I ransomware sbarcano su Android

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News del 22 Maggio 16 Autore: Fabio Ferraro
Da un paio di anni a questa parte, uno delle tipologie di malware che più terrorizza gli internauti è il ransomware. Infatti, questo software malevolo non intacca solo le funzionalità di un sistema operativo, bensì va ad aggredire i dati in esso contenuto, criptandoli e non permettendone quindi l’accesso ai legittimi proprietari almeno che, questi ultimi, non siano disposti a pagare un lauto riscatto. Si tratta quindi di un vero e proprio ricatto che va ad intaccare la sicurezza dei dati personali di qualsiasi utente.

I ransomware sbarcano su Android - immagine 1

E non a caso, gli utenti presi di mira sono soprattutto alcune figure professionali (quali avvocati, ingegneri, commercialisti, ecc...), che utilizzano il computer per archiviare i documenti di anni di lavoro, e quindi meno disposti a perdere l’accesso ai propri dati (potrete avere ulteriori informazioni sui ransomware in questo articolo).

I ransomware sono in continua evoluzione, affinando sempre più la criptografia applicata sui dati e cercando nuovi metodi per diffondersi. E, se inizialmente il malware era progettato per ambienti Windows (arrivando ad aggredire anche l’mbr di sistema), in seguito sono stati presi di mira anche sistemi Mac  e utilizzando javascript, linux.

I ransomware sbarcano su Android - immagine 2

E, dopo una fugace (e fortunatamente poco efficace) infezione dei dati di siti internet, sembra ora arrivato il momento dei dispositivi mobile. Sta infatti diffondendosi su dispositivi Android un nuovo ransomware: DogSpectus. Questo malware colpisce, per ora, device che montano una versione di android 4.3 (jelly bean) o precedente.

I ransomware sbarcano su Android - immagine 3

In realtà, DogSpectus non è il primo ransomware che ha infettato il mondo del sistema operativo di Mountain View. È però probabilmente uno dei più pericolosi e  può far da apripista a un’evoluzione negativa per la trasmissione di software malevoli.
Infatti, a differenza di altri malware (in grado di infettare il dispositivo grazie all’installazione di apk senza firma, e quindi con il “consenso” dell’utente), con DogSpectus basterà visualizzare una pagina web per correre il rischio di avere i propri file criptati. Questo avviene grazie a un codice javascript malevolo che si attiva e si lega al device con una semplice visita ad una pagina web, non dovendo quindi ricorrere all’intervento dell’utente per avviarne l’installazione.

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Per poter riaccedere ai dati del dispositivo, lo sviluppatore del ransomware richiede un pagamento di 200 dollari, tramite carte regalo ITunes. In alternativa, basterà effettuare il ripristino di fabbrica per poter riutilizzare il proprio smartphone, rinunciando però così ai dati.

Non è ancora stata stilata una lista dei siti infetti ma dovrebbero essere coinvolti, per ora, solo pagine web per adulti.
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Categoria: Windows

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