I droni possono essere utilizzati per attentati: per il Giubileo No Fly Zone

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News del 06 Dicembre 15 Autore: Pinter
Un piano per intercettare e, se necessario, abbattere droni eventualmente usati per attacchi terroristici. E´ una delle misure di sicurezza annunciate dal prefetto della capitale, Franco Gabrielli, in vista del Giubileo.

Angelino Alfano, Ministro dell´Interno pochi giorni fa aveva segnalato come il pericolo potrebbe arrivare anche dall´alto. E oggi Gabrielli, intervenendo all´inaugurazione della centrale operativa per il numero unico 112, ha spiegato che si sta lavorando ad "un potenziamento dei sistemi di intercettazione" e, "nelle condizioni che lo consentiranno, anche di abbattimento" dei velivoli ´a pilotaggio remoto´.

"Che ultraleggeri e droni volino e´ un dato scontato, il tema dei temi e´ non farli alzare in volo".

Il ministro Alfano: "Vogliono farci cambiare le nostre abitudini, comprimere la nostra liberta´", ma "la voglia di vivere degli italiani e´ piu´ forte della paura". "Roma e l´Italia sono esposte come Parigi", ha ammesso, invitando a "guardare in faccia la realta´: non esiste un rischio zero, dobbiamo cercare di abbassare il rischio il piu´ possibile".

I droni possono essere utilizzati per attentati: per il Giubileo No Fly Zone - immagine 1
Inviti alla serenita´, che pero´ non valgono, almeno per adesso, a metabolizzare la paura.

A Piazza San Pietro, ha spiegato Alfano, “confluiranno imponenti masse di visitatori e pellegrini”, per questo “una particolare attenzione è dedicata al rischio che un attacco terroristico possa essere portato dall´alto utilizzando anche dispositivi aerei a pilotaggio remoto, i droni”. Su questo punto, il titolare del Viminale ha garantito che “ogni aspetto di una possibile minaccia aerea è stato approfondito a livello interforze e interdiscliplinare, coinvolgendo anche l´Aeronautica militare, l´Enac e l´Enav”.

L´Isis, d´altronde, ha già inserito la battaglia al Vaticano tra i temi della sua propaganda. Dabiq, la rivista online dello Stato islamico, lo scorso ottobre ha messo sulla sua copertina digitale un fotomontaggio di un´immagine di piazza San Pietro con l´obelisco sovrastato dalla sua bandiera nera e il titolo "La crociata fallita". E i vertici dell´Isis hanno detto chiaramente che la Jihad, la guerra santa dell´Islam, non sarà finita "finché non ci troveremo sotto gli alberi di ulivo di Roma e avremo distrutto quell´edificio osceno che si chiama Casa Bianca".

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