I droni ci sveleranno i segreti delle piramidi

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News del 29 Ottobre 15 Autore: Fabio
I droni ci sveleranno i segreti delle piramidi
I droni ci aiuteranno nella scoperta dei segreti delle Piramidi.
Questa volta la tecnologia viene impiegata per risolvere un mistero che risale all’antichità: il progetto Scan Pyramids che indagherà le grandi piramidi d’Egitto senza toccarle nè operare la minima perforazione.

Il Ministero Egiziano per le Antichità, Mamdouh Eldamaty, ha recentemente annunciato che alcuni ricercatori dell´Università del Cairo, l´Università di Lavale e la Nagoya University lavoreranno al rilievo non invasivo delle Piramidi Egiziane mediante l´impiego di tecnologie innovative quali radiografia muonica, termografia infrarossa, fotogrammetria.

La tecnologia sarà applicata anche alla ricerca dell´eventuale sepoltura della regina Nefertiti in una camera nascosta nella tomba di Tutankhamon nella Valle dei Re, come proposto dall´egittologo inglese Nicholas Reeves.

Il progetto partirà a novembre 2015 permetterà di scoprire eventuali corridoi e camere nascoste, ancora oggi sconosciute, mediante l´impiego di tecnologie non invasive come la termografia infrarossa, le digitalizzazioni 3D con laser scanner e droni.

Oltre all’impiego della termografia infrarossa verrà utilizzata la radiografia muonica,  che con dei rivelatori interni misurerà i muoni assorbiti dalle Piramidi, permettendo di verificare e visualizzare con precisione la presenza di camere e corridoi all´interno dei monumenti.

Fotogrammetria e laser imaging saranno utilizzati per creare una mappa 3D delle piramidi e delle zone circostanti. Verranno impiegate due tipologie di droni, entrambe dotate di scanner laser.

I droni ci sveleranno i segreti delle piramidi - immagine 1
Il primo tipo, con ala fissa, volerà sopra la zona per ottenere immagini per la costruzione di modelli 3D delle piramidi. Le scansioni laser saranno in grado di catturare i dettagli fine a 5 centimetri permettendo di ottenere una mappatura compelta dei monumenti.

La seconda serie di droni consentirà di riprendere immagini ravvicinate (si parla di pochi metri di distanza dai monumenti) e fornirà informazioni geometriche e sulla costruzione degli edifici e sull´allineamento e il montaggio dei blocchi di pietra e la loro lavorazione.

Un interessante applicazione di questi modelli 3D ottenuti dalla fotogrammetria 3D, una volta che saranno messi a disposizione del pubblico, potrebbe essere quella di renderli accessibili attraverso la tecnologia della realtà virtuale come gli Oculus Rift.

I droni ci sveleranno i segreti delle piramidi - immagine 2

Il progetto si concentrerà su quattro capolavori della IV dinastia (2575-2465 aC) fra i quali le piramidi dei faraoni Cheope e Chefren. costruito dal figlio e nipote di Snefru.

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