I droni USA saranno registrati ed avranno la targa

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News del 17 Dicembre 15 Autore: Pinter
La FAA, Federal Aviation Administration americana, ha annunciato che i proprietari di droni senza pilota di peso compreso tra 0,23 a 25 chili, con carichi utili quali fotocamere a bordo, devono registrare i loro dispositivi e pagare una tassa di possesso, come le automobili.

La FAA, cioè l´ente statunitense per l´aviazione civile, riceve circa 100 segnalazioni al mese di droni che volano troppo vicino a velivoli pilotati da umani, nonostante proibisca a questi dispositivi di volare oltre i 400 piedi ed entro 5 miglia da un aeroporto. 

Chi si registrerà riceverà un certificato di registro per il velivolo che funge da documento di proprietà con un numero di identificazione unico per il proprietario (come le targhe delle automobili), che dovrà essere segnato sul velivolo. L’iscrizione è valida per tre anni e lo stesso numero di identificazione potrà essere utilizzato su tutti i modelli di droni. La pratica costerà 5 dollari. È necessario avere almeno 13 anni per registrarsi. 

Per il capo della FAA Michael Huerta l’iscrizione “ci dà l’opportunità di educare i nuovi utenti dello spazio aereo prima che si impegnino col volo, in modo che conoscano le regole dello spazio aereo e capiscano che sono responsabili nei confronti delle altre persone.” Dello stesso avviso il Segretario americano ai Trasporti Anthony Foxx: “la registrazione ci offre l’opportunità di lavorare con i piloti e i loro droni in modo sicuro. Sono entusiasta di accogliere questi nuovi attori, all’insegna della cultura della sicurezza e della responsabilità.”

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Secondo le stime della Faa riportate dall´AP, solo quest´anno saranno venduti oltre un milione e mezzo di droni, di cui la metà solo negli ultimi tre mesi del 2015. Compresi dunque quelli che arriveranno sotto l´albero di Natale come pacco dono, visto che quella dei droni è una categoria molto gettonata fra i regali "tech". Insomma: 105 milioni di dollari di fatturato nel 2015, in aumento del 52% rispetto al 2014. Tra le 700.000 unità che si prevede siano vendute, quasi 400.000 unità saranno comprate proprio durante la stagione festiva in corso.

E se l’autostrada dei droni immaginata da Amazon e Google per le consegne non è ancora realtà, a testimonianza di un business in ascesa c’è la nascita del primo aeroporto ad hoc. Sorge nel piccolo centro di Boulder City, in Nevada, si chiama Aerodrome, ed è una struttura pensata per l’istruzione degli operatori, la manutenzione dei velivoli, ma anche per scopi ricreativi e gare. L’impianto può essere usato da militari, ma anche da giornalisti o professionisti di diversi settori in cui i droni possono essere impiegati, come quello agricolo. 

Una parte dell´impianto è già operativa, riporta il sito Fast Company, mentre la struttura sarà completata entro il 2018: è uno dei 6 siti test approvati dalla Faa, ma non è l´unico al mondo. C´è un progetto simile di aeroporto per droni in Ruanda, anche se è pensato per scopi completamente diversi, in primis consegne di beni di prima necessità e medicinali.

Secondo le stime di Aerodrome il mercato dei droni crescerà di oltre 82 miliardi di dollari tra il 2015 e il 2025 generando più di 100mila nuovi posti di lavoro. L´aeroporto nasce proprio per "addestrare" singoli utilizzatori e team di professionisti all´uso sicuro dei droni.

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