I droni Amazon sono alle porte

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News del 21 Gennaio 16 Autore: Pinter
Amazon sta sviluppando diversi tipi di drone per la consegna dei suoi prodotti , ma  anche se  è  ancora presto per vedere  i droni Amazon solcare i cieli di tutto il mondo,  il suo progetto è già ad uno stadio molto avanzato. Le ultime informazioni rilasciate da uno dei  Vice President dell´azienda  nel corso di un’intervista recente si sono rivelate interessanti per comprendere meglio gli sviluppi del futuro servizio Amazon Prime.

"Questi droni sono più come cavalli che automobili", ha dichiarato Paul Misener, responsabile policy di Amazon parlando dei futuri servizi di consegna via drone.
Il riferimento ai cavalli è legato al fatto che anche volendo non si potrebbe mai indirizzarli contro un albero; alla fine scarterebbero. Cosa invece possibile con una comune auto. Insomma i droni delle consegne saranno dotati di tecnologie che consentiranno automaticamente di evitare gli ostacoli.

I droni Amazon sono alle porte - immagine 1

I droni saranno sviluppati in casa dalla società con tecnologie e algoritmi pensati per percepire ed evitare dinamicamente gli ostacoli e avranno tutti specifiche di base simili. Saranno però impiegati in diverse tipologie per adattarsi alle condizioni climatiche tipiche della zona nella quale opereranno (calda e secca, oppure umida o molto ventosa) e della destinazione che dovranno raggiungere (un vasto giardino o l’ingresso di un grattacielo).

Quando per la prima volta nel 2013 il patron Jeff Bezos parlò di questo progetto molti presero l´annuncio come una sparata, una trovata pubblicitaria. Prime Air potrebbe davvero entrare in servizio nel 2018 con consegne aeree in 30 minuti e un raggio d´azione di circa 16 km. Misener ha spiegato che stanno testando vari tipi di droni per rispondere a esigenze ambientali diverse. D´altronde anche negli Stati Uniti si passa dal caldo secco di Phoenix agli ambienti umidi e piovosi di Orlando.

"Allo stesso modo, ovviamente, i nostri clienti vivono in una vasta gamma di edifici. Alcuni in case coloniche rurali, altri in grattacieli in città, e il resto in ambienti suburbani e extraurbani", ha sottolineato il dirigente Amazon. "Vogliamo essere in grado di servire tutti questi clienti. E potrebbe voler dire impiegare differenti tipi di droni per fare il miglior lavoro caso per caso".

Ovviamente si parla di droni speciali, non acquistabili nei negozi. Il team di sviluppo comprende ingegneri aerospaziali, specialisti di ogni tipo e anche ex dipendenti NASA. L´obiettivo è quello di creare droni dal peso di circa 24 kg capaci di trasportare pacchi di 2,2 kg – ovvero il peso medio delle attuali consegne Amazon.

I droni Amazon sono alle porte - immagine 2

Ma dove lasceranno esattamente il pacco? "Alla tua porta, o dove vuoi in giardino o in qualsiasi luogo come se fosse consegnato da un furgone UPS", ha aggiunto Misener. Già, peccato che i regolamenti attuali non permettono niente di simile.

Infatti, per quel che riguarda il lato legislativo della faccenda, Amazon ha già una conversazione avviata con le autorità competenti negli Stati Uniti. La proposta dell’azienda è molto specifica e immagina una fascia aerea situata tra i 60 e i 120 metri di altezza riservata alle operazioni di consegna e una zona cuscinetto sovrastante per separare i droni dai normali velivoli pilotati da esseri umani. Prima che la discussione giunga a termine però la società dovrà dimostrare la sicurezza dei suoi sistemi e fugare tutti i dubbi sull’impatto ambientale che potrebbe avere: solo così i regolatori daranno semaforo verde.

Insomma, ogni cosa a suo tempo. E se negli Stati Uniti (ed in Italia) le regole si dimostrassero troppo ferree Amazon potrà sempre volgere lo sguardo ad  altri mercati nel mondo.

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