Huawei P9, il futuro degli smartphone è la doppia fotocamera?

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News del 08 Aprile 16 Autore: Stefano Fossati
Il recente Samsung Galaxy S7 potrebbe essere l’ultimo smartphone top di gamma di un produttore importante ad avere una fotocamera posteriore con un singolo sensore, sia pure di altissima qualità. I concorrenti LG G5 e Huawei P9, quest’ultimo presentato nei giorni scorsi, presentano infatti una doppia fotocamera posteriore e potrebbero essere gli apripista di una nuova tendenza destinata a diffondersi in tutta l’industria dei dispositivi mobili nei prossimi mesi.

Non che sia una novità assoluta: anche HTC ha realizzato in passato smartphone con doppia fotocamera posteriore, ma se finora si è trattato più che altro di esperimenti o trovate di marketing che, alla prova dei fatti, non hanno portato vantaggi concreti, le tecnologie impiegate nelle ultime realizzazioni sembrano invece promettere una vera svolta in termini di qualità delle immagini ottenute. Ed è solo l’inizio: numerosi rumors indicano che Apple adotterà anch’essa una doppia fotocamera nell’iPhone 7, atteso il prossimo autunno, come arma per colmare il gap che la separa dallo smartphone di punta della concorrente Samsung. Ma anche quest’ultima starebbe lavorando al raddoppio delle lenti per la fotocamera che equipaggerà nel 2017 il Galaxy S8.

Huawei P9, il futuro degli smartphone è la doppia fotocamera? - immagine 1

Ma quali sono, in concreto, i vantaggi offerti da una fotocamera doppia rispetto a una singola? Dipende. Perché i produttori che hanno cavalcato finora questa novità lo hanno fatto con tecnologie e obiettivi diversi. Così, nell’LG G5 il secondo sensore da 8 megapixel ha una lente grandangolare che consente di ottenere inquadrature più panoramiche rispetto a quello principale da 16 megapixel. I due sensori della fotocamera dell’Huawei P9, sviluppata con Leica, lavorano invece congiuntamente, con il primo in bianco e nero dedicato alla cattura del livello di luce e il secondo (da 12 MP) focalizzato sulle diverse componenti di colore RGB: ne risulta così un’immagine più dettagliata e dai colori vividi, e migliorano sulla carta anche la profondità di campo e il rendimento in condizioni di scarsa illuminazione (secondo la casa la fotocamera è in grado di catturare il 270% di luce in più rispetto all’iPhone 6s e il 90% più del Galaxy S7).

Come detto, siamo probabilmente solo agli inizi. Nell’era della realtà virtuale è lecito attendersi fotocamere con doppio sensore in grado di catturare immagini 3D. Intanto attendiamo di poter testare le doti dell’Huawei P9 che, al di là della fotocamera, ha i numeri per rappresentare una valida alternativa (a un prezzo peraltro più competitivo) agli unici smartphone di fascia alta in grado attualmente di registrare livelli di vendita significativi, vale a dire quelli di Apple e Samsung. Non a caso il gruppo cinese gli ha riservato a Londra una presentazione-evento nello stile dei due colossi che oggi si spartiscono il mercato (e che, per inciso, sono seguiti proprio da Huawei nella classifica dei produttori mondiali di smartphone). Caratterizzato da schermo da 5,2 pollici con risoluzione 1080p, potente processore Kirin 955 realizzato “in casa”, 3 GB di Ram e 32 GB di memoria interna (espandibile con microSD), sensore di impronte digitali, fotocamera anteriore da 8 MP e presa USB-C, il tutto racchiuso in una scocca in alluminio unibody alta poco meno di 7 millimetri, il P9 sarà disponibile dal 16 aprile a 599 euro in tre colorazioni: quartz grey (grigio scuro), ceramic white (bianco) e haze gold (oro).

Huawei P9, il futuro degli smartphone è la doppia fotocamera? - immagine 2

A fine maggio gli si affiancherà la variante P9 Plus che si differenzia per il display da 5,5 pollici con tecnologia Press Touch (sensibile ai diversi livelli di pressione, come il 3D Touch dell’iPhone 6s di Apple), 4 GB di Ram, 64 GB di memoria interna (sempre espandibile), trasmettitore a infrarossi e batteria da 3.400 mAh, al prezzo di 749 euro. Peccato solo per la “solita” interfaccia Huawei, che come sempre personalizza quella standard di Android 6.0 eliminando l’app drawer senza che nessuno riesca a trovare una valida ragione a supporto di questa scelta. Che ha recentemente contagiato anche LG…

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