Hotmail compie vent’anni: rese “free” l’email quando Google non c’era

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News del 05 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
Se oggi l´email è una commodity per ogni utente internet, che può avere quanti account di posta elettronica gratuite desideri grazie a diversi provider (Gmail in testa), vent´anni fa non era così: agli albori di internet (per lo meno della versione per il grande pubblico che tutti conosciamo) l´email era già una delle funzionalità più utilizzate, ma generalmente per averla bisognava pagare, mentre i fornitori di connettività si limitavano a fornire una o al massimo due caselle ai loro abbonati, peraltro quasi sempre con capacità piuttosto limitate.

Le cose cambiarono giust´appunto vent´anni fa, il 4 luglio 1996, quando venne lanciato Hotmail, il primo servizio di free mail a grande diffusione. La società che lo aveva sviluppato era stata fondata l´anno precedente a Mountain View (sì, proprio dove, qualche anno dopo, sarebbe nata Google) da Sabeer Bhatia e Jack Smith, due "fuoriusciti" da Apple. Ogni utente che si registrava a Hotmail aveva diritto a un massimo di 2 megabyte di spazio gratuito (oggi non basterebbe per inviare via email una foto scattata con un buon smartphone).

Hotmail compie vent’anni: rese “free” l’email quando Google non c’era - immagine 1

Il successo fu immediato: in soli quattro mesi Hotmail conquistò un milione di utenti. Tanto che, poco più di un anno dopo, Microsoft decise di acquisirla per 400 milioni di dollari. E gli iscritti continuarono a crescere: a un anno e mezzo dal lancio erano quasi nove milioni, nel 1999 arrivarono a 30 milioni con 125mila nuove registrazioni al giorno, nonostante nel frattempo i fornitori di free mail si siano moltiplicati, soprattutto sotto le insegne degli innumerevoli portali generalisti che in quel periodo spuntavano come funghi a ogni angolo del web.

La vera scossa, però, arriva nel 2004, quango Google lancia Gmail: rispetto a Hotmail offre più spazio di archiviazione gratuito e ha un´interfaccia più moderna, "smart", facile da usare e ricca di funzionalità grazie anche all´intergrazione con il motore di ricerca di Big G, diventa un "cult" fra gli utenti già nella fase di "prelancio" in cui è possibile iscriversi solo se si riceve un invito. Una mossa di marketing azzeccatissima. Microsoft, comunque, non sta a guardare: negli anni i restyling e le evoluzioni si susseguono così come i cambi di denominazione, che diventa ora Msn Hotmail (seguendo anche qui la strada dell´integrazione con il portale della casa di Redmond), ora Windows Live Hotmail (con l´introduzione di funzionalità oggi comuni, come il salvataggio automatico delle bozze o l´aggiornamento automatico della casella di posta in arrivo).

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Ma l´avanzata di Gmail è inarrestabile e nel 2012 la mail di Google scalza quella di Microsoft dal trono della più utilizzata nel mondo. Per tutta risposta, nello stesso anno a Redmond viene decisa la nuova e più consistente evoluzione di Hotmail, che nel 2013 (quando gli utenti sono 400 milioni) diventa Outlook.com e costituisce uno dei primi tasselli della nuova strategia Microsoft che punta sui servizi cloud. E infatti da un account Hotmail (pardon, Outlook.com) passa oggi l´accesso ai servizi online del colosso guidato da Satya Nadella: da OneDrive a Office Online, da Skype a OneNote fino allo stesso sistema operativo Windows 10.

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