Holo e Android

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News del 03 Febbraio 16 Autore: Fabio Ferraro
Nell’articolo “Viaggio tra le versioni Pre-Holo di Android”, abbiamo parlato della nascita del sistema operativo di Google e le sue evoluzioni sino alla versione 2.3.7 Gingerbread.

Nelle release successive a Gingerbread fu rivoluzionata l’interfaccia grafica, rendendola più minimale e snella: nasceva HOLO.

Il primo sistema operativo con la nuova UI fu 3.0 HoneyComb (aggiornato fino alla release 3.2.6), dedicato ai tablet. Uscito il 22 febbraio del 2011, portò con sé diverse innovazioni, tra cui spiccano la barra digitale di sistema e le action bar contestuali, la possibilità di criptare i dati utente per aumentarne la sicurezza, la possibilità di ridimensionare i widget e la compatibilità con processori multi-core.

Holo e Android - immagine 1

4.0 Ice Cream Sandwich portò Holo, e un nuovo font di sistema (Roboto) su tutte le tipologie di dispositivi mobile. Fu implementato il supporto NFC (e di conseguenza, Android Beam per lo scambio dati), il riconoscimento facciale per lo sblocco del sistema e la possibilità di monitorare il traffico dati e di effettuare screenshot. Furono inoltre migliorati il browser web, il gestore della fotocamera e della galleria (aggiungendo dei semplici tool di editing e la modalità panorama), e la rubrica (integrandola con i social network). Ice Cream Sandwich, presentato il 19 ottobre 2011, ebbe aggiornamenti fino alla versione 4.0.4.

Holo e Android - immagine 2

Successore di Android 4.0 fu la release 4.1 Jelly Bean (9 luglio 2012, e aggiornata fino a 4.3.1.). Questa versione fu dedicata per ottimizzare il sistema operativo precedente: migliorò la fluidità di sistema (grazie a Project Butter), di digitalizzazione di testo e riconoscimento vocale, le prestazioni della fotocamera. Fra le novità, si può riscontare Google Now e la possibilità di creare la multi-utenza sul dispositivo mobile e di installare widget nella lockscreen. Fu eliminato invece il supporto ad adobe flash.

Holo e Android - immagine 3

Con Android 4.4 KitKat (nome di un famoso prodotto dolciario), Holo raggiunse il suo apice. Per sfruttare al meglio lo schermo, le barre di navigazione furono rese trasparenti. Il sistema operativo fu snellito, ottenendo dei netti miglioramenti in termini di prestazione e la possibilità di girare anche su smartphone meno potenti. KitKat permetteva di gestire nuove tipologie di sensori e una resa della batteria migliore. Infine, su alcuni dispositivi, era possibile provare un nuovo tipo di compilatore, ART, poi ottimizzato per le release successive

Holo e Android - immagine 4

Nei sistemi operativi successivi a KitKat, fu implementata una nuova UI: il Material Design.

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