Google sperimenta i risultati delle ricerche in nero anziché blu: valanga di proteste

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News del 10 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
I link dei risultati delle ricerche su Google diventeranno neri anziché blu? E’ presto per dirlo, quel che è certo è che il colosso del search sta sperimentando la novità, visibile attualmente solo a un piccolo gruppo di utenti. Molti dei quali, a dire la verità, non sembrano gradire troppo né il cambiamento in sé, né il fatto di essere stati “prescelti” come “cavie” da parte di Big G per testare i “black link”, almeno a giudicare i commenti che si susseguono in queste ore su Twitter con l’hashtag #BringBacktheBlue. Ovvero "aridàtece er blu".

Google sperimenta i risultati delle ricerche in nero anziché blu: valanga di proteste - immagine 1
 
C’è chi definisce i link neri “terribili” e “confusionari”, anche se altri esprimono una più pacata curiosità e qualcuno (pochi) sembra anzi soddisfatto del “nuovo look” dei risultati di ricerca. In ogni caso, se dovessimo basarci sulla media dei commenti, difficilmente Google dovrebbe adottare la nuova colorazione in via definitiva, almeno nel prossimo futuro. La stessa società mostra cautela al riguardo: “Conduciamo sempre esperimenti su piccola scala relativi alla grafica delle pagine dei risultati. Non siamo molto sicuri che il nero sia il nuovo blu”, commenta una portavoce di Alphabet-Google.

Non è comunque la prima volta che il colosso di Mountain View sperimenta su un ristretto gruppo di utenti delle modifiche alle pagine dei risultati di ricerca. Se doveste ritrovarvi nel gruppo degli “eletti” per questo nuovo test e non vi andassero proprio giù i link neri, oltre a twittare le vostre rimostranze con il già citato hashtag, potete sempre provare a uscire dal “test group” effettuando il logout dal vostro account Google e quindi connettendovi nuovamente. Con un po’ di fortuna, potreste rivedere i cari, vecchi link blu. Sarà solo questione di abitudine, ma da anni i risultati delle ricerche sul web appaiono invariabilmente in blu, anche sul concorrente Bing.

Proprio quest’ultimo ha peraltro sperimentato quanto possa essere determinante anche un’apparentemente banale variazione della tonalità del colore dei link: nel giugno 2009, quando la nuova versione del motore di ricerca Microsoft prese il posto della precedente Live Search, il colore dei risultati delle ricerche continuò a essere blu, ma di una tonalità più scura (e più vicina – guarda caso - a quella di Google). Il risultato fu un incremento di fatturato di ben 80 milioni di dollari in un solo anno.
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Categoria: P2P e Web

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