Google si arrende all’Europa: diritto all’oblio su tutti i domini

Naviga SWZ: Home Page » News
News del 12 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
Google cede alle pressioni dell’Europa ed estende il “diritto all’oblio” anche al suo dominio internazionale Google.com. Il diritto all’oblio è da tempo uno dei punti di attrito fra il colosso del search e l’Unione europea: nel maggio del 2014 il Tribunale di Giustizia dell’Ue impose a Google di rimuovere, su richiesta dei cittadini, i risultati delle ricerche che rimandavano a siti web contenenti dati personali del richiedente.

A seguito della sentenza, la società di Mountain View istituì un “comitato di saggi” incaricato di studiare le misure da adottare e valutare i differenti casi. Il comitato, composto fra gli altri dal presidente del consiglio di amministrazione di Google, Eric Schmidt, e dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, decise di applicare la norma europea solo ai portali locali dei singoli Paesi in cui le “richieste di oblio” venivano avanzate. In pratica, se un cittadino italiano si appellava al diritto all’oblio per chiedere la cancellazione di uno o più risultati di ricerca, la società assecondava la richiesta solo sul dominio Google.it, mentre la stessa ricerca effettuata su Google.com avrebbe continuato a restituire i link “incriminati”.

Google si arrende all’Europa: diritto all’oblio su tutti i domini - immagine 1

Lo scorso settembre, l’autorità francese per la protezione dei dati personali minacciò di sanzionare il colosso del search se non avesse cambiato strategia. E alla fine Google ha ceduto: d’ora in poi, l’”oscuramento” dei risultati avverrà non più in base al dominio, bensì attraverso il rilevamento dell’IP dell’utente: quindi, nel caso di richiesta di oblio da parte di un utente italiano, la cancellazione dei risultati opererà su tutte le ricerche provenienti da IP italiani su tutti i domini di Google, da Google.it a Google.com, da Google.de a Google.co.uk…

Le richieste che si appellano al diritto all’oblio sono piuttosto numerose in Europa: nei due mesi successivi alla citata sentenza del Tribunale di Giustizia, a Google sono giunte 386mila richieste di cancellazione, il 42% delle quali è stato accolto dalla società.
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum

Voto:

Categoria: P2P e Web

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE