Google chiude Project Ara, addio (forse) al sogno dello smartphone componibile

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News del 05 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
Google “stacca la spina” a Project Ara, il discusso progetto per uno smartphone modulare che avrebbe dovuto essere lanciato sul mercato nel 2017. Lo riporta l’agenzia Reuters. In ogni caso, stando alle indiscrezioni, la sospensione del progetto da parte di Mountain View non significa necessariamente la sua morte: il gruppo starebbe infatti valutando l’ipotesi di concedere la sua tecnologia in licenza ad altre aziende.

Google chiude Project Ara, addio (forse) al sogno dello smartphone componibile - immagine 1

Lanciato nel 2013 come divisione di Motorola, allora di proprietà di Google, Project Ara si proponeva di consentire agli utenti di sostituire singole componenti dello smartphone in caso di guasto o per aggiornarle quando ne fossero disponibili di nuove. L’idea era quella di realizzare un dispositivo costituito ad un “esoscheletro” nel quale assemblare diverse componenti modulari in base alle esigenze di ogni consumatore. Questo telaio avrebbe integrato il “cuore” del device, al quale sarebbero stati affiancati sei slot per altrettanti moduli hardware per supportare qualsiasi funzionalità: fotocamera, altoparlanti, sensori biometrici eccetera. Il team incaricato del progetto, rimasto in Google anche dopo la cessione di Motorola a Lenovo, prometteva che lo smartphone sarebbe stato leggero e sottile.

Google chiude Project Ara, addio (forse) al sogno dello smartphone componibile - immagine 2

Dopo diversi rinvii, lo scorso maggio, in occasione della conferenza I/O, Google annunciò nuovi partner per il progetto e l’arrivo sul mercato nei prossimi mesi di una prima “developer version” di Project Ara, destinata appunto agli sviluppatori. Ora, invece, la decisione di “sbaraccare” tutto, nell’ambito di un piano di “snellimento” della divisione hardware da parte del gruppo di Mountain View sotto la supervisione dell’ex presidente di Motorola Rick Osterloh. Un piano che dovrebbe interessare anche la linea di dispositivi Nexus, realizzati da Google in collaborazione con diversi OEM: secondo quanto riporta il sito Android Police, il prossimo ottobre la gamma Nexus dovrebbe essere sostituita dai nuovi smartphone Pixel e Pixel XL (rispettivamente con display da 5 e 5,5 pollici), prodotti da HTC e finora conosciuti con i nomi in codice Sailfish e Marlin. Il marchio Pixel è già utilizzato da Big G per un tablet Android e un Chromebook.

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