Google Libri non viola il diritto d’autore: la sentenza dopo 11 anni di processi

Naviga SWZ: Home Page » News
News del 19 Aprile 16 Autore: Stefano Fossati
Google Libri non viola i diritti d’autore. La Corte suprema degli Stati Uniti ha posto fine alla lunga diatriba che da 11 anni vedeva un gruppo di scrittori opporsi al colosso di Mountain View, rigettando la richiesta di appello presentata da Authors Guild. Tutto iniziò nel 2004, quando Google avviò l’iniziativa che prevedeva l’inclusione nel proprio database di ricerca di estratti di libri di tutto il mondo: l’anno successivo l’associazione di autori americani avviò il giudizio contro la società, accusata di violazione delle leggi sul copyright attraverso la scannerizzazione di testi senza permesso.

Oggi il database di Google Libri consente di effettuare ricerche fra i contenuti di milioni di libri e di leggerne alcune pagine. In alcuni casi si tratta di titoli datati, sui quali i diritti d’autore sono ormai scaduti, ma per lo più si tratta di pubblicazioni recenti: per questo la Authors Guild sosteneva che l’iniziativa di Google precludeva agli scrittori la possibilità di guadagnare dal loro lavoro. Da parte sua, il colosso del search ha sempre sostenuto che si tratta di un uso “equo” di contenuti protetti, descrivendo Google Libri come una sorta di “catalogo dell’era digitale”.

Google Libri non viola il diritto d’autore: la sentenza dopo 11 anni di processi - immagine 1

In effetti il servizio si limita a offrire un “assaggio” di ogni libro, accompagnato peraltro dai link che consentono a chi sia interessato all’intero contenuto di acquistare il volume in versione cartacea sui vari bookstore online oppure in edizione digitale, se disponibile su Google Play, ma anche di localizzare una biblioteca in cui sia disponibile per la consultazione attraverso WorldCat.org.

Ma l’associazione di autori, evidentemente, ha visto nell’iniziativa più un rischio che un’opportunità. O forse ha accarezzato l’idea di incrementare le proprie entrate, magari nella speranza di una proposta di accordo da parte di Google per chiudere il procedimento giudiziario. Ma da Google non è arrivato alcun accordo e la causa si è trascinata per tutti questi anni (evidentemente non solo in Italia la giustizia richiede tempi biblici), con l’ultima sentenza della Corte d´Appello favorevole proprio al colosso del search. Ora la decisione della Corte suprema di rigettare la richiesta di un ulteriore appello chiude definitivamente la porta a qualunque pretesa da parte degli scrittori. “Eravamo convinti allora come oggi che gli autori dovrebbero essere retribuiti quando il loro lavoro viene copiato per scopi commerciali”, ha commentato Roxana Robinson, presidente di Authors Guild, non nascondendo il proprio disappunto.

Di segno opposto, ovviamente, la reazione di Mountain View: “Siamo contenti che la corte abbia deciso di confermare la decisione ei giudici di secondo grado, che avevano concluso che Google Libri è innovativo nel rispetto del diritto d’autore”, ha commentato un portavoce del gruppo.
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum

Voto:

Categoria: P2P e Web

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE