Google I/O, il futuro secondo Big G

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News del 17 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Si apre mercoledì Google I/O 2016, l’annuale conferenza per gli sviluppatori che è anche tradizionalmente l’occasione per conoscere cosa bolle nelle tante pentole del colosso di Mountain View. E di carne al fuoco, quest’anno, ce n’è parecchia, all’evento che si tiene nello Shoreline Amphitheater, all’interno dell’immenso quartier generale di Big G. Probabilmente non mancheranno le sorprese, tuttavia scorrendo l’agenda ufficiale dell’appuntamento e leggendo i vari rumors usciti negli ultimi giorni sulla stampa d’oltreoceano, è possibile anticipare alcuni dei temi che saranno sotto i riflettori della prima developer conference da quando le varie società del gruppo sono state riorganizzate sotto ”l’ombrello” Alphabet. Vediamoli in sintesi.

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Realtà virtuale
Google è fra i big player della realtà virtuale, avendo avuto il merito di renderla davvero alla portata di tutti con il progetto Cardboard, un paio di anni fa. Ora però il gruppo è pronto a un ulteriore passo avanti, e la conferenza I/O potrebbe essere l’occasione per mostrare il nuovo visore VR “standalone” (sul modello dell’Oculus Rift) al quale gli ingegneri di Mountain View stanno lavorando da qualche tempo. Di certo, la realtà virtuale sarà al centro di diverse sessioni nel corso dell’appuntamento.

Project Tango
Direttamente legato agli sviluppi nell’ambito della realtà virtuale, ma anche della realtà aumentata, è Project Tango, la tecnologia di Google per il tracciamento e la mappatura dei movimenti e degli ambienti che compare più volte nell’agenda della Google I/O di quest’anno. In attesa del suo debutto sul mercato su un dispositivo Lenovo.

Google I/O, il futuro secondo Big G - immagine 2

Android N
Nelle passate due edizioni, la Google I/O è stata l’occasione per annunciare le ultime versioni di Android, rispettivamente la 5.0 Lollipop (2014) e la 6.0 Marshmallow (2015); quest’anno non sarà la stessa cosa, dato che la società ha anticipato a marzo la pre-release per gli sviluppatori di Android N per accelerarne la “messa a punto”. Il sistema operativo mobile resta comunque uno dei grandi temi della conferenza e la sessione “What’s new in Android” dovrebbe essere il palcoscenico per la presentazione di ulteriori novità in arrivo e forse per il rilascio di una ulteriore developer preview. E chissà, potremmo conoscere quale sarà il nome definitivo di Android 7 (magari tenendo conto che proprio quest’anno ricorrono i 70 anni della Ferrero, produttrice della Nutella…). Inoltre potrebbero trovare conferma i rumors secondo i quali Google intende fondere nel 2017 in Android l’altro suo sistema operativo, Chrome OS, pensato per i mini pc.

“Ok Google” anche a casa
Il gruppo starebbe sviluppando un “altoparlante intelligente”, basato sulla sua intelligenza artificiale: come per gli smartphone Android, basterà pronunciare “Ok Google” e quindi chiedere informazioni, fare ricerche web, acquistare online o chiamare un taxi, tutto attraverso comandi vocali. Praticamente una versione “made in Google” dell’Echo di Amazon. I bene informati assicurano che la presentazione avverrà più avanti, ma non si sa mai… Ancor più improbabile che vi vedano presentazioni incentrate su prodotti ancora futuribili come le auto driverless. Più probabile, piuttosto, che conosceremo i nuovi sviluppi di prodotti importanti e già ben conosciuti, come YouTube, Mappe, Foto o lo stesso motore di ricerca.

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