Gli smartwatch Samsung ci riconosceranno guardandoci il dorso della mano

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News del 14 Marzo 16 Autore: Pinter
Nei prossimi smartwatch Samsung potrebbe essere integrato un sensore a infrarossi in grado di riconoscere l´utente dal sistema venoso del dorso della mano. Il brevetto è stato registrato in questi giorni.

Il brevetto è emerso solo in questi giorni, ma è stato depositato a luglio dello scorso anno presso l´USPTO, l´ufficio brevetti statunitense. In pratica un particolare sensore a infrarossi dovrebbe effettuare una prima scansione del sistema venoso dell´utente per rilevarne la struttura a cui comparare poi tutte le future immagini.

Come le impronte digitali , anche il sistema venoso delle mani è infatti unico e in grado di identificare univocamente l´utente. La scansione delle vene non è una novità assoluta: Fujitsu, ad esempio, realizza notebook con scanner biometrico PalmSecure che identifica l’utente attraverso la lettura del palmo della mano. Un sensore ad infrarossi riconosce le vene e consente di accedere al sistema operativo.

Gli smartwatch Samsung ci riconosceranno guardandoci il dorso della mano - immagine 1

Ma al di là dell´innovazione in sé, a colpire è la portata della tecnologia, che potrebbe sostituire diverse soluzioni di autenticazione, non soltanto per quanto riguarda il semplice log-in al proprio smartphone, ma anche per i pagamenti online, l´apertura e forse anche l´avvio della propria automobile e l´ingresso in casa propria o nella camera d´albergo prenotata.

Nel testo che accompagna il brevetto Samsung si legge: "dispositivo indossabile che comprende: un sensore configurato per catturare l´immagine del sistema venoso dell´utente e un processore configurato per: controllare il sensore per catturare l´immagine del sistema nervoso dell´utente che indossa il dispositivo, in risposta a una funzione o applicazione selezionata dall´utente stesso; identificare l´utente paragonando l´immagine catturata del sistema venoso con almeno una di quelle registrate e, in risposta all´aver determinato che l´utente identificato è autorizzato all´esecuzione della funzione o dell´applicazione selezionata, eseguire la funzione o l´applicazione".

Gli smartwatch Samsung ci riconosceranno guardandoci il dorso della mano - immagine 2

Il sensore montato su un lato del dispositivo effettua la scansione del dorso della mano e registra la struttura delle vene. L’immagine catturata viene quindi confrontata con quella memorizzata nell’orologio digitale e, in caso di matching, viene concessa l’autorizzazione.

Il sistema identifica l’utente in maniera univoca (la struttura delle vene è differente anche tra gemelli), consentendo l’esecuzione di determinate azioni, come l’esecuzione di applicazioni o l’apertura di un porta. La tecnologia potrebbe essere sfruttata anche per effettuare pagamenti mobile con lo smartwatch.

Ovviamente il brevetto non ci può dire se e quando questa tecnologia vedrà la luce, ma se si rivelerà affidabile sembra destinata ad un sicuro successo.

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