Facebook lancia Moments in Europa con le modifiche “salva privacy”

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News del 11 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Facebook ci riprova in Europa con Moments, la sua app fotografica lanciata quasi un anno fa e finita al centro delle attenzioni delle autorità dell’Unione europea e del Canada per la tutela della privacy, tanto da indurre il gruppo di Mark Zuckerberg a bloccare il lancio in questi mercati. Il problema stava nella capacità dell’app di “taggare” automaticamente le foto con i nomi delle persone ritratte, riconoscendole attraverso un confronto con le immagini contenute nel vastissimo database di Facebook.

Facebook lancia Moments in Europa con le modifiche “salva privacy” - immagine 1

La caratteristica principale di Moments è quella di raggruppare autonomamente foto in cui appaiano le stesse persone, così da poterle facilmente condividere con gli interessati se hanno installato la stessa app sul loro dispositivo. Quando viene scattata una foto, l’app ne carica una versione ridotta e a bassa risoluzione sulla cloud per poterla confrontare con le altre immagini presenti sul telefono e identificare eventuali soggetti comuni. Per evitare problemi di privacy, la versione di Moments realizzata per l’Europa non “tagga” in maniera automatica i soggetti fotografati e non li confronta con le altre immagini presenti su Facebook, ma chiede all’utente di specificare manualmente i loro nomi. Lo stesso utente potrà poi decidere se e con chi condividere le immagini, fra le persone che vi appaiono. Le foto raggruppate possono anche essere trasformate in uno slideshow, anch’esso condivisibile su Facebook o attraverso altre app.

Lanciata 11 mesi fa negli Stati Uniti (dove le regole sulla privacy sono meno stringenti) per Android e iOS, Moments – ha fatto sapere Facebook – è stata utilizzata finora per condividere più di 600 milioni di foto. Nessuna indicazione, invece, sul numero di utenti che l’hanno scaricata fino a oggi. I responsabili del social network si dicono convinti che la versione originale dell’app resti la migliore, anche se la variante europea resta comunque facile da usare. Non si tratta peraltro dell’unica app che, al di là dell’Oceano, può “taggare” automaticamente le persone nelle foto: fra le altre lo fa anche Google Foto, concorrente diretta di Moments. Ma anche il colosso di Mountain View ha rimosso questa funzionalità nella versione distribuita sui mercati europei, in modo da evitare ulteriori problemi con le autorità di Bruxelles.

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