Facebook Moments: l´app per condividere in privato le foto

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News del 17 Giugno 15 Autore: Pinter
Facebook Moments: l´app per condividere in privato le foto
Condividere le foto con gli amici, in modo automatico e privato. È l’idea alla base di Moments, l’ultima app lanciata da Facebook, che raggruppa le immagini scattate con il telefono e, tramite il riconoscimento facciale, individua gli amici presenti a cui recapitarle.

L’app arriva mentre in Usa alcuni gruppi sulla privacy annunciano l’abbandono di un tavolo governativo sull’uso del riconoscimento facciale. Moments, per ora disponibile solo in Usa per iPhone e dispositivi Android, consente di sincronizzare le foto con gli amici presenti in modo da condividerle.

Facebook Moments sfrutta i dati di localizzazione e il sistema di riconoscimento facciale (lo stesso che viene utilizzato per taggare le foto sul social network) per raggruppare le foto scattate in un determinato luogo e poi condividerle - eventualmente - con tutti i contatti riconosciuti.

Come spiega Facebook, può tornare utile per le grandi occasioni come un matrimonio ma anche per occasioni meno affollate come una gita o un’uscita mondana.

La comodità di Moments rispetto alla classica condivisione su Facebook è duplice. Innanzitutto agisce in forma privata: l’app è infatti sganciata dal social network (l’unica intersezione sta nella condivisione della rubrica dei contatti) e suggerisce lo sharing solo agli amici presenti al momento dello scatto. In secondo luogo non richiede l’intervento manuale dell’utente ma agisce in maniera pressoché automatica. Facebook Moments effettua la scansione del rullino fotografico e invia automaticamente un messaggio agli amici (via Messenger) segnalando la presenza di foto che li ritraggono.

Proprio il riconoscimento facciale usato da Moments è oggetto di un tavolo di confronto istituito oltre un anno fa alla National Telecommunications and Information Administration statunitense per regolamentare l’uso della tecnologia in termini di privacy. Il confronto, però, ora sembra essere arrivato ad un punto morto. Nove gruppi Usa sulla privacy hanno infatti scritto una lettera in cui annunciano l’abbandono della discussione per mancanza di progressi nonostante 12 incontri.

“Come minimo le persone dovrebbero poter camminare in una strada pubblica senza timore che aziende di cui non hanno mai sentito parlare rilevino ogni loro movimento e li identifichino per nome “, hanno scritto. “Purtroppo non siamo stati in grado di ottenere un accordo neanche su questo”.
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Categoria: P2P e Web

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