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Explorer addio: in arrivo il Project Spartan

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News del 20 Marzo 15 Autore: Pinter
Explorer addio: in arrivo il Project Spartan
Internet Explorer sta per essere messa a riposo e diventare parte della storia. Lo farà dopo 20 anni esatti di una carriera che non ha rivali. Accadrà ufficialmente al momento del lancio di Windows 10, che avverrà la prossima estate, portandosi a bordo il nuovo browser Project Spartan, nome in codice Halo-stylecome l’assistente vocale Cortana.

Poi in realtà il browser resterà vivo ancora per anni in milioni di pc, così come le vecchie versioni di Windows (è il caso dell’immortale Xp). Ma per Microsoft è una questione di marchio, un marchio mai troppo amato – succede spesso ai vincenti – che negli anni si è macchiato (per propria responsabilità) di una fama che l’ha portato a essere una carta perdente per Redmond (pur avendo ancora il 60% del mercato dei browser su desktop, ma un risibile 2,5% su smartphone e tablet). Il nuovo browser avrà il nome di Microsoft al suo interno, così come mostrato dal capo marketing di Redmond, Chris Capossela. Questo dovrebbe convincere, nell’idea di Satya Nadella, il CEO responsabile di una politica del tutto nuova per Microsoft, molti degli utenti ad abbandonare Firefox, Safari e (soprattutto) Chrome. E “tornare a casa”.

Perché di fatto Internet Explorer è stato il programma che ha portato Internet a tutti, nel bene e nel male, così come Windows è il sistema operativo della democrazia. Monopolista, al punto di richiedere l’intervento dell’Unione Europea per abuso di posizione dominante. Ma vent’anni fa, era il 16 agosto del 1995, quando il primo Explorer – costruito sull’architettura di Mosaic, il primo browser grafico della storia – comparve come pacchetto aggiuntivo per Windows 95, iniziò una cavalcata che lo portò ad avere fino a un miliardo di utenti e il 95% dello share dei browser (erano i primi anni del 2000). Nei primi anni si trattò di seppellire Netscape Navigator, il browser allora dominante e molto amato dai nemici di Apple, grazie anche alla seconda versione, rilasciata pochi mesi dopo anche per i MacIntosh. Tutto fu abbastanza facile proprio per il legame a doppia mandata con il sistema operativo più diffuso al mondo. Il top avvenne infatti intorno al 2001, e negli anni successivi, con la versione 6 che andava a braccetto con Windows Xp.

Poi iniziarono i guai, legali e “politici” – con l’obbligo di inserire una finestra di scelta all’interno di Windows – e quelli software di sicurezza: Explorer veniva bucato da ogni dove, diventò pesante e aprì il fianco alle alternative, fino ad allora relegate a percentuali ridicole. Prima Firefox (2004), poi Chrome (2008) assestarono i colpi più duri. Quindi vennero gli smartphone e il treno che Microsoft avrebbe perso senza possibilità di replica. E malgrado la nuova versione di Explorer, la 11, offra prestazioni al pari dei concorrenti, ormai il nome è definitivamente ed ingiustamente compromesso. Da qui la scelta di Redmond di puntare su qualcosa di nuovo. Che forse non farà rimpiangere Explorer, ma certo non potrà cancellare la storia che ha scritto.

Quindi ora si aspetta la prossima uscita del nuovo sistema operativo Microsoft Windows 10: non si conosce ancora il nome del prossimo browser che dovrebbe essere disponibile nella seconda metà di quest’anno e che ora si cela dietro l’etichetta del "Project Spartan". I rumors indicano che nella politica adottata dal colosso guidato di Bill Gates ci sia l’intenzione di rilanciare il brand Microsoft facendo comparire il termine ´Microsoft´ sia nel nome del sistema operativo ´Microsoft Windows 10´ che in quello del prossimo browser.
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Categoria: P2P e Web

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