Ecco lo smartphone flessibile con schermo 3D

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News del 09 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Da anni si parla dei futuri (ipotetici) smartphone flessibili, in particolare a seguito di alcuni brevetti depositati da Samsung che però, fino a oggi, hanno dato vita solo ad alcuni prototipi dimostrativi. Stando agli ultimi rumors, la casa coreana potrebbe essere pronta a mettere in produzione il primo dispositivo flessibile l’anno prossimo (ma i rumors dell’anno scorso e di due anni fa dicevano più o meno la stessa cosa…); tuttavia, Samsung non è la sola a lavorare a questo tipo di tecnologia.

Lunedì a San José, California, nel corso di una conferenza sull’interazione uomo-macchina, la Queen´s University presenta HoloFlex, un prototipo di smartphone flessibile sviluppato dallo Human Media Lab dell’ateneo canadese. Un dispositivo innovativo non solo perché flessibile (ma non pieghevole), ma anche per lo schermo in grado di visualizzare immagini 3D senza necessità di appositi occhiali. L’hardware è in gran parte quello di un dispositivo di fascia media: processore Snapdragon 810, 2 GB di Ram, sistema operativo Android 5.1. La vera novità è appunto nello schermo, costituito da 16mila lenti “fisheye”.



Come detto, si tratta di un prototipo e, a occhio e croce, c’è ancora molto lavoro da fare prima di ipotizzare la messa in produzione di uno smartphone dotato di questa tecnologia: le specifiche parlano, per il display, di una risoluzione Full HD (1920x1080 pixel) per le immagini 2D, ma solo di 160x140 pixel per quelle tridimensionali, come del resto si nota chiaramente dal video di presentazione realizzato dal team di sviluppo.

Fra le aziende impegnate nello sviluppo di schermi flessibili cìè anche la britannica FlexEnable, che ha presentato i suoi studi all’ultimo Mobile World Congress di Barcellona in uno stand dedicato al grafene, da molti indicato come il materiale del futuro: tra le sue caratteristiche, quella di poter conferire flessibilità a componenti essenziali nella costruzione di dispostivi elettronici come smartphone, tablet ed ereader. La posizione dello stand, un po’ appartata e lontana dalle luci sfavillanti dei grandi brand del mobile, ha fatto sì che la presentazione della società britannica passasse quasi inosservata, ma chissà, magari al Mobile World Congress 2017 gli schermi flessibili potrebbero essere finalmente al centro dei riflettori.

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