Ecco a voi l´autostrada fotovoltaica

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News del 20 Febbraio 16 Autore: Pinter
Dopo alcuni esperimenti negli USA, la WattWay in collaborazione con la Calas sono pronte a stendere un manto fotovoltaico su 1000 chilometri di autostrada francese.

La tecnologia è quella della Wattway e promette una perfetta integrazione tra fotovoltaico e vie di comunicazione stradale. E questa volta si fa sul serio e la commessa è di quelle destinate a creare dei ´pericolosi´ precedenti: la Francia ha da poco approvato la stesura di 1000 km di manto autostradale della Wattway, così da generare energia elettrica dalle strade per 5 milioni di famiglie (8% del totale).

Il progetto americano partì qualche anno fa, con l´idea di sostituire all´asfalto stradale dei pannelli fotovoltaici di 3,7 metri per lato (la lunghezza standard di una corsia americana) per catturare la luce e riutilizzarla. Il ricavato in termini energetici non sarebbe trascurabile, considerato che strade, autostrade e parcheggi negli Usa coprono più di 100mila chilometri quadrati: secondo i calcoli, per un irraggiamento quotidiano medio di quattro ore, ciascun pannello dovrebbe riuscire a produrre circa 7,6 KWh al giorno. Energia che può essere immessa nella rete elettrica delle città circostanti oppure distribuita nelle colonnine di alimentazione delle auto elettriche.

Ecco a voi l´autostrada fotovoltaica - immagine 1

Costo dell´operazione compreso tra i 200 e i 300 milioni di euro e a realizzarlo sarà la prestigiosa ditta Colas, impegnata tra le altre cose nella gestione di asfalti pregiati come quelli dei circuiti francesi di Montecarlo, Le Mans, Le Castelet e Nevers-Magny-Cours. Non è chiaro quanto tempo occorrerà per l´installazione, e quale sarà la tratta/e interessata, ma i dettagli tecnici sono davvero allettanti...

Solo 20 m2 di superficie fotovoltaica sono sufficienti per dare energia ad un´abitazione, ma con 1 Km di manto autostradale della Wattway è possibile produrre energia pulita (al netto dei costi di dismissione) per un paese di ben 5.000 abitanti. La buona notizia è che la vita media di questi pannelli da 20 m2 l´uno è stimata in vent´anni, la brutta è che il loro rendimento è leggermente sotto la media (intorno al 15% anziché 18-19% come quelli più comuni) visto la particolare struttura. Non serve ripavimentare, basta infatti che la superficie sia in ottimo stato, senza buche e dissesti, i pannelli blu possono essere installati su qualsiasi tipo di strada.

I pannelli rotti possono essere sostituiti facilmente e singolarmente, senza necessità di bloccare lunghi tratti autostradali come avviene oggi quando ci sono lavori di ripavimentazione in corso.

Il loro spessore è di soli 7mm ma un substrato protegge le parti in silicio più delicate e assicura utilizzo a regime anche dopo intensi carichi, come quelli che viaggiano sulle nostre autostrade. Neanche a dirlo, le celle fotovoltaiche sono al riparo da qualsiasi intemperie, la certificazione IP66 lo garantisce e sono numerosi i test realizzati per provare la bontà del manto, perfino con gli spazzaneve.


I pannelli destinati a comporre la strada hanno una particolarissima struttura. Nello specifico:
Strato di superficie: la parte superiore è costituita da un vetro ruvido, antiabrasivo, autopulente, altamente resistente. Al suo interno sono incorporate cellule fotovoltaiche e diodi (componenti elettrici che consentono il passaggio della corrente in una sola direzione) al Led. Resiste agli agenti atmosferici e protegge lo strato di elettronica sotto di esso.

Strato intermedio di elettronica: contiene un microprocessore per il controllo dei carichi, il monitoraggio, il controllo dell´illuminazione. Ogni dodici metri c´è un dispositivo che permette le comunicazioni. La Solar Roadway afferma che questi sistemi saranno utili anche per evitare disagi e congestione del traffico in caso di piogge e neve.

Strato inferiore di piastra: la piastra di base distribuisce l´energia raccolta nello strato intermedio agli impianti collegati all´autostrada

La scommessa è di quelle che lasciano ben sperare, non parliamo infatti di soli privati che sostengono l´idea, il governo francese ci ha messo la faccia e il denaro promettendo energia elettrica dalle autostrade, a loro volta illuminate senza alcun costo. Non si è ancora parlato invece del tipo di manutenzione necessaria, potrebbe non essere indispensabile, ma polvere e detriti contribuiscono di certo a ridurre l´assorbimento delle radiazioni solari. 

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