E´ davvero necessaria la deframmentazione sui dispositivi mobili ?

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News del 27 Gennaio 16 Autore: Fabio Ferraro
Andate sul market app del vostro dispositivo mobile e date un´occhiata a quante app promettono netti miglioramenti dello smartphone grazie a una deframmentazione della memoria.

Cosa è la deframmentazione?

Durante l´utilizzo di un hard disk, installiamo, salviamo e cancelliamo diversi file. Immaginate la memoria di un hard disk come uno spazio diviso in tanti piccoli quadratini. I dati che andiamo a salvare vengono frammentati in tanti piccoli pezzi che vengono poi inseriti nei “quadratini” dell´hard disk. I frammenti di dati non immessi “uno dietro l´altro” (in modo contiguo) vengono inseriti dove c´è spazio disponibile. Quando andremo a richiamare un dato, la testina dell´hard disk dovrà andare a cercare i diversi frammenti e, più saranno distanti uno dall´altro, più il processo sarà lento.

E´ davvero necessaria la deframmentazione sui dispositivi mobili ? - immagine 1

Effettuando una deframmentazione, andremo a “ordinare” l´hard disk, velocizzandolo sensibilmente, e di conseguenza, aumentando le prestazioni dell´intero sistema.

In una memoria flash, invece, l´accesso è diretto, non utilizzando una tecnologia a testina magnetica, ma si effettua una memorizzazione di tipo elettronica. Una memoria flash è molto più veloce di una hard disk, rendendolo un´ottima scelta, ad esempio, per
l´installazione di un sistema operativo (anche se è economicamente più costosa).

L´accesso diretto che caratterizza una memoria flash rende quindi la deframmentazione inutile non essendovi un processo meccanico (quale il movimento della testina) nella ricerca dei file a rallentare il processo di recupero dei dati.

Le memorie flash vengono utilizzate per gli ssd dei moderni pc e portatili, per le schede sd e le pennette usb e per l´archiviazione dei dispositivi mobile.

E´ davvero necessaria la deframmentazione sui dispositivi mobili ? - immagine 2


Diventa quindi palese che utilizzare app che permettano la deframmentazione della memoria dei nostri dispositivi mobili, che sia per memoria interna quanto per quella esterna, non comportano alcun miglioramento di prestazioni.

Inoltre, queste app richiedono permessi che non hanno a che fare per il processo di miglioramento del dispositivo ma, sospettosamente vanno ad attingere informazioni relative alla nostra privacy.

Morale della storia? Non prendete per "oro colato" tutto ciò che il market vi propone, soprattutto quando si parla di ottimizzazione del dispositivo.

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