E’ (ancora) cinese il supercomputer più potente del mondo

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News del 21 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Se ancora sei convinto che i cinesi siano capaci solo di costruire repliche (scarse) dell’iPhone e – in generale – tecnologie a basso costo, è davvero giunto il momento di cambiare idea. E’ stato infatti realizzato proprio in Cina il supercomputer che conquista il nuovo titolo di “più potente del mondo”. La macchina è installata al National Supercomputing Center di Wuxi, ha una potenza di 93 petaflop e può eseguire fino a circa 93mila miliardi di operazioni di calcolo al secondo. Peraltro, anche il supercomputer che deteneva il precedente record, il Tainhe-2, è anch´esso cinese e si trova tutt´ora in seconda posizione: rispetto a questo, il nuovo Sunway TaihuLight è due volte più veloce e tre volte più efficiente.

E’ (ancora) cinese il supercomputer più potente del mondo - immagine 1

E per la prima volta da quando viene realizzata la lista Top500 dei supercomputer più potenti al mondo, la Cina sorpassa gli Stati Uniti per numero di macchine presenti nell’elenco, in tutto 167 contro le 165 americane: solo dieci anni fa, in Cina ce n’erano solo 28, nessuna delle quali figurava fra le prime 30. Attualmente, nella top ten ci sono quattro supercomputer statunitensi contro i due cinesi, ma questi ultimi – come detto – occupano le prime due posizioni; fra i primi dieci figurano poi macchine giapponesi, svizzere, tedesche e dell’Arabia Saudita. Inutile cercarne una italiana, il nostro Paese è del tutto assente dalla Top500: e pensare che, alla fine degli anni Cinquanta, l’italianissima Olivetti realizzò a Pisa il primo supercomputer commerciale interamente a transistor, l’Elea 9003, in grado di rivaleggiare allora per potenza con i migliori supercomputer d’oltreoceano. Ma questa è un’altra storia.

A differenza del Tainhe-2, basato su tecnologie Intel, Sunway TaihuLight – che utilizza un sistema operativo Linux - è stato realizzato dal National Research Center of Parallel Computer Engineering & Technology utilizzando processori progettati e costruiti interamente in Cina: ha più di 10,5 milioni di core e 40.960 nodi. Il consumo energetico di picco sotto carico è di 15,37 megawatt o 6 gigaflop per Watt, conquistando così il primato anche per quanto riguarda la graduatoria Green500 per il rapporto prestazioni/consumi. Fra le applicazioni per cui è utilizzato vengono citate produzioni industriali avanzate, previsioni del tempo e analisi di big data.

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