Droni con videocamera, ecco come scegliere quello più adatto

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News del 01 Agosto 16 Autore: Stefano Fossati
Il mercato dei droni dotati di videocamera per il settore consumer è letteralmente esploso nell’ultimo anno, consentendo a chiunque di realizzare riprese aeree di qualità più o meno elevata. I modelli disponibili sono ormai numerosi, tanto che è ormai difficile districarsi nella varietà di offerte con caratteristiche e prezzi variegati, specie se ci si avvicina per la prima volta a questo mondo. Idealo ha stilato così un’analisi che, prendendo in considerazione le esigenze dei potenziali clienti e i trend del mercato, si propone di chiarire le idee a quanti siano intenzionati ad acquistare uno di questi dispositivi in base agli obiettivi, alle aspettative e al budget disponibile.

Ne è nata una guida che divide questi prodotti in tre macrocategorie: droni fotografici per principianti, droni con telecamera di fascia media, droni semiprofessionali con telecamera. Eccoli nello specifico.

Droni con videocamera, ecco come scegliere quello più adatto - immagine 1

Droni fotografici per principianti

Adatti a: tutti coloro che muovono i primi passi, non sono particolarmente esigenti per quanto concerne la qualità delle riprese aeree e desiderano sperimentare un po’, con un modello accessibile prima di osare l’upgrade al velivolo radiocomandato prestazionale.

Foto e video: la maggior parte dei droni per principianti è equipaggiata con videocamere dalle caratteristiche più ottative e desiderative, che altro – con video sgranati e bassa risoluzione delle immagini. Questo tipo di droni presentano una risoluzione video VGA (sebbene si trovino anche alcuni droni HD in questa classe). I sistemi di stabilizzazione dell’immagine sono rudimentali, con video mossi e foto da 2 Mpx a mala pena utilizzabili per i social media.

Caratteristiche principali: i droni per principianti offrono in genere fino a dieci minuti di autonomia di volo. Numerosi modelli prevedono l’utilizzo in combinazione con lo smartphone, che funge qui da comando remoto: tramite Bluetooth (con un limite di max. 20 metri di distanza dall’ubicazione del pilota), WiFi (50 metri) o radio (distanza massima variabile a seconda del prezzo). Di solito, si tratta di quadricotteri ultra-leggeri che pesano in media tra i 100 e i 200 grammi.

Modelli popolari: al costo di appena 40 euro, il modello Hubsan X4 107 C consente se non altro un ingresso economicamente indolore nel mondo dei droni con telecamera. Il Denver DCH-600 è un modello più stabile ed un prezzo intorno ai 100 euro. Il Syma X5SW FPV Real-Time offre la possibilità di trasmettere video in tempo reale – una caratteristica che lo rende più simile ai modelli delle fasce di prezzo superiori. Godono di una certa popolarità anche i minidroni Parrot, caratterizzati da una elevata stabilità in volo e spiccata gestibilità da smartphone.

Prezzo: i migliori droni economici costano tra 30 e 150 euro a seconda del corredo tecnologico. Secondo i dati raccolti sulla piattaforma di comparazione prezzi Idealo, i droni con riprese in VGA hanno un prezzo medio di 83 euro, a fronte di un costo medio pari a 111 euro per i modelli HD.

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Droni con telecamera di fascia media

Adatti a: tutti i neofiti intenzionati a tuffarsi nel mondo delle riprese dall’alto dei cieli e disposti ad investire un budget tra i 200-350 euro. Questa classe di droni con telecamera offre una maggiore autonomia di volo, una risoluzione accettabile e una maggiore distanza dal pilota.

Foto e video: se cerchi un drone adatto a riprese cinematografiche, salta questo paragrafo e vai direttamente a quello introdotto dal video 4K: Iceland by drone – The Wonder List di Philip Bloom. Tutti i quadricotteri con videocamera integrata appartenenti a questa classe includono però uno stabilizzatore d’immagine – vedi il Bebop della Parrot – e girano spesso video in Full HD. La risoluzione delle immagini scattate oscilla normalmente tra i 2 e gli 8 Mpx. Montano telecamere a posizione fissa le quali, pertanto, possiedono un campo di visione che varia a seconda degli spostamenti del drone.

Caratteristiche principali: la durata del volo varia da 10 a 20 minuti per la maggior parte dei modelli in questo segmento. Sono controllati tramite smartphone via WiFi o remote controller radio, e possono raggiungere fino a 300 metri di distanza. Quasi tutti i modelli pesano meno di mezzo chilo e, generalmente, montano un GPS. Alcuni video-droni di fascia media trasmettono video in diretta (occhio alla qualità, che in streaming peggiora!).

Modelli popolari: Bebop Drone e Bebop Drone 2 presentano una interessante videocamera con grandangolo. Sempre della Parrot, lo A.R.Drone 2.0 resta uno dei droni più popolari a dispetto degli anni, ma risulta piuttosto instabile in volo. Il Phantom 2 e il DJI Phantom 3 nella versione base rappresentano invece il meglio di quanto si possa acquistare in questa fascia di prezzo quanto a qualità e prestazioni. Come promesso ad aprile, inoltre, la casa cinese DJI ha sviluppato per i droni della serie Phantom e Inspire una applicazione per condividere video in streaming tramite Facebook Live.

Prezzo: tra 200 e 700 euro a seconda dell’equipaggiamento.

Droni con videocamera, ecco come scegliere quello più adatto - immagine 3

Droni semi-professionali con telecamera

Adatti a: tutti quelli che prendono sul serio il mondo dei droni e desiderano ottenere delle riprese semiprofessionali d’impatto in formato 4k.

Foto e video: ogni drone con videocamera in questa fascia di prezzo include gimbal su 3 assi o altro stabilizzatore digitale d’immagine. Lo standard in materia di risoluzione video è appunto il 4k (alcuni modelli riprendono però in Full HD), con fotografie di minimo 12 Mpx. Importante: coloro che desiderano sperimentare con tecniche di slow motion devono considerare il numero di fotogrammi video al secondo (che di solito varia da 30 a 120).

Caratteristiche principali: i droni semiprofessionali sono in grado di volare intorno ai 25 minuti prima che la batteria dichiari forfait. La trasmissione radio permette a questi modelli di percorre in volo fino a 2 chilometri di distanza. (Attenzione però: nel regolamento “Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto“, l’ENAC ha introdotto il divieto di far volare questi apparecchi radiocomandati oltre i 150 metri d’altezza. Inoltre, il volo deve avvenire sempre a vista e ad una distanza di oltre 50 metri da persone e oggetti.) Il peso varia tra 1 e 2 kg, caratteristica che ne limita la trasportabilità rispetto ai droni di categoria inferiore e rende necessario l’acquisto di una speciale borsa per il loro trasporto.

Modelli più popolari: i modelli della cinese DJI Phantom 3 Professional e DJI Phantom 4 hanno ricevuto ottime critiche e sono di fatto i punti di riferimento del mercato. Questi modelli subiscono però una forte concorrenza da parte della Yuneec con il drone Typhoon Q500 4K, il quale può fare a meno dello smartphone ai fini del pilotaggio.

Prezzo: tra 800 e 1500 euro a seconda delle specifiche tecniche e, ovviamente, della cifra che si è disposti ad investire nel relativo acquisto.

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