Dr Google e i Knowledge Graph

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News del 07 Agosto 16 Autore: Fabio Ferraro
Ai primi sintomi di un malessere a chi non capita di consultare un motore di ricerca per ottenere informazioni sulle possibili cause, patologie e le eventuali cure? Attraverso queste lunghe ricerche comparate, fornite dai vari forum, con informazioni a volte non corrette e dispersive, o siti specializzati non comprensibili da tutti, ci si ritrova più confusi di prima e a volte anche allarmati. Circa il 74% degli italiani (attraverso una recente indagine condotta dall’Università La Sapienza di Roma, l’Istituito Superiore di Sanità e L’AIFA) afferma di rivolgersi alla rete, oltre che al medico al sorgere di qualche sintomo. A conferma di questi dati, circa l’ 1% delle ricerca effettuate su Google riguardano sintomi e malattie.

Dr Google e i Knowledge Graph - immagine 1

È per questo che Google ha deciso di indossare un camice bianco, per offrire risposte immediate all’internauta e semplificare la ricerca.  Infatti, grazie all’algoritmo Knowledge Graph, Google sarà in grado di fornire una serie di schede, dove saranno raggruppati i sintomi più comuni relativi ad una nostra ricerca su problemi di salute, correlati da una eventuale patologia, la descrizione e la cura, suggerendo inoltre gli specialisti a cui rivolgersi.

Per attuare questa nuova feature, l’azienda di Mountain View si è avvalsa della collaborazione di esperti di Harvard Medical School e l’organizzazione no-profit Mayo Clinic, per garantire agli utenti la correttezza dei propri contenuti. La stessa azienda si impegnerà costantemente ad aggiornare le nuove schede. In questi giorni, gli utenti americani potranno iniziare ad usufruire di questo utile servizio, sia sotto forma di app, disponibile per iOs e Android, sia nella versione desktop del motore di ricerca. Nei prossimi mesi, Google espanderà le ricerche mediche in tutti i paesi del mondo, effettuando la localizzazione di questo servizio.

Dr Google e i Knowledge Graph - immagine 2

Finora, i medici si sono sempre dimostrati scettici sull’utilizzo dall’autodiagnosi effettuata dai propri pazienti tramite ricerche Internet, ma dato queste ricerche sono state curate da un team di professionisti, probabilmente alcuni esponenti del mondo medico, saranno favorevoli all’utilizzo di questa nuova funzionalità, che potrebbe aiutare ad informazioni più dettagliate. Certamente, questo servizio dovrà comunque essere considerato di supporto e non dovrà mai sostituire lo specialista che ci consiglierà per il meglio.
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