Dopo Zuckerberg, hackerato anche il CEO di Google Sundar Pichai

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News del 29 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Poche settimane dopo essere entrati negli account dei social media del CEO di Facebook Mark Zuckerberg, gli stessi hacker del gruppo OurMine sono penetrati in quelli del CEO di Google Sundar Pichai. Lo riferisce Fortune, secondo il quale, lunedì. I cybercriminali sarebbero riusciti ad accedere agli account Twitter e Quora - un servizio di domande e risposte online – del numero uno di Mountain View, postando anche dei tweet prima di perdere l`accesso.

Dopo Zuckerberg, hackerato anche il CEO di Google Sundar Pichai - immagine 1

Secondo gli esperti di sicurezza, la tecnica utilizzata per entrare negli account di Pichai sarebbe stata tuttavia diversa rispetto a quella impiegata con Zuckerberg: se in quest`ultimo caso gli hacker si erano procurati le password sul deep web, dove erano stati messi in vendita i dati personali di migliaia di utenti di social media come MySpace e LinkedIn, nel caso di Pichai avrebbero ottenuto le password autonomamente, sfruttando una falla nella sicurezza di Quora.

In particolare, alcuni elementi appartenenti a OurMine avrebbero riferito di avere sfruttato un exploit presente nella piattaforma e avrebbero poi utilizzato le credenziali così ottenute anche per accedere all`account Twitter di Pichai, che evidentemente aveva impostato la stessa password per entrambi i servizi.

L`intento dichiarato del gruppo di hacker, si legge su The Next Web, è quello di utilizzare le falle per ottenere accesso agli account e aumentare la consapevolezza degli utenti sui problemi della sicurezza online. Il gruppo non avrebbe quindi lo scopo di danneggiare gli utenti colpiti, bensì quello di mettere in evidenza i bug nei sistemi di sicurezza dei siti web.

Un portavoce di Quora ha tuttavia dichiarato che l`intrusione nell`account di Sundar Pichai non sarebbe stata causata da una vulnerabilità nei sistemi del sito. La vicenda rilancia ancora una volta l’attenzione sulla necessità di utilizzare password diverse per i vari account che utilizziamo, dalle email ai social media, dai sistemi di pagamento ai siti di ecommerce, utilizzando un’applicazione di password storage per evitare l’impresa (quasi impossibile) di ricordarle tutte a memoria.
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Categoria: Sicurezza

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