Delirio antipirateria, la Warner chiede a Google di censurare… il proprio sito web

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News del 06 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
Il colosso cinematografico Warner Brothers chiede a Google di rimuovere il proprio sito web dai risultati di ricerca. Motivo: viola le leggi sul diritto d’autore. Inoltre ha richiesto al motore di ricerca la rimozione dei link a siti di streaming legali come Amazon e Sky, oltre che al noto database di film IMDB. Paradossi della “schizofrenia da copyright” delle major del cinema, che arrivano pure a… censurare se stesse.

A inviare le richieste a Google per conto della Warner Brothers è stata Vobile, società specializzata nella gestione dei diritti sui contenuti multimediali per diverse multinazionali cinematografiche. Fra le centinaia di migliaia di richieste che ogni mese questa compagnia invia a Google, c’è persino quella di rimuovere i link ai siti ufficiali di film come “Batman: il cavaliere oscuro” e “Matrix”, con il risultato di togliere visibilità alle pagine promozionali della stessa major. Segno evidente che Vobile, nel monitoraggio dei siti contenenti filmati appartenenti alla Warner Brothers, ha commesso dei grossolani errori, come sottolinea Torrent Freak, il blog che ha riferito per primo la notizia.

Delirio antipirateria, la Warner chiede a Google di censurare… il proprio sito web - immagine 1

Stando al “transparency report” di Google, Vobile ha finora inviato complessivamente oltre 13 milioni di richieste di rimozione di link. Il problema è che le società che realizzano il monitoraggio antipirateria dei siti internet si basano, nella maggior parte dei casi, su sistemi automatizzati che cercano e segnalano la presenza di contenuti protetti da copyright sui vari siti web. Lo scopo è quello di “scovare” copie illegali di film e programmi televisivi. Ma queste segnalazioni, evidentemente, non vengono selezionate attraverso un intervento umano, né sono state previste delle “white list” di siti che offrono legittimamente tali contenuti.

Fortunatamente per gli utenti (e per la stessa Warner Brothers), Google, dopo avere analizzato le richieste, ha deciso di non rimuovere dai risultati delle ricerche i siti di Sky Cinema, Amazon e IMDB
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Categoria: P2P e Web

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