Da “Ritorno al Futuro” ad oggi, l´evoluzione dei droni

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News del 11 Gennaio 16 Autore: Fabio Ferraro
Era il 1989 e nelle sale cinematografiche si proiettava il secondo capitolo di “Ritorno al futuro”, film ambientato in parte, 30 anni nel futuro (esattamente nel 2015).

Fra i tanti elementi immaginati da Robert Zemeckis presenti nel film, possiamo notare anche un piccolo robottino volante che porta a passeggio un cane.

Da “Ritorno al Futuro” ad oggi, l´evoluzione dei droni - immagine 1

Per quanto alla fine degli anni 80 questo elemento sembrasse fantascienza, "lascia di stucco" quanto l’immaginazione del regista abbia anticipato l’andamento dell’evoluzione tecnologica. Il robottino non è poi tanto diverso dai droni sempre più comuni dei giorni nostri.
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Un drone, o più propriamente Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR), è un velivolo dotato di computer di bordo, gestibile a distanza.

È una tecnologia nata inizialmente in ambito militare (come tutte), che negli ultimi anni sta prendendo piede pure in ambiente civile.

A seconda dell’utilizzo, possiamo distinguere fra “aeromodelli” (usati esclusivamente per svago e sport) e SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, dedicati ad un uso professionale).

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Per pilotare un aeromodello non serve un patentino, obbligatori invece per i prodotti SAPR. È da ricordare che, per velivoli dal peso superiore ai 25 kg, si potrà effettuare il volo solo in campi di volo autorizzati, mentre non si avrà bisogno di autorizzazione per droni più piccoli. Andranno però evitate aree congestionate, infrastrutture industriali e tutti gli ambienti in cui la caduta del mezzo può causare danni (per le regolamentazioni, rimandiamo comunque al sito dell’ente nazionale per l’aviazione civile Enac).

I droni per uso civile, in genere utilizzano due tipi di tecnologia di costruzione: potremo utilizzare prodotti con strutture ad elica (simili ad elicotteri, molto agili e capaci di rimanere in volo a mezz’aria) o planari (dotati di ali, veloci ma meno capaci di movimento). Esistono inoltre droni capaci di camminare sul terreno (dotati di ruote) o immergersi nell’acqua.

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Le applicazioni dei droni sono molteplici: in ambito prettamente ludico potremo utilizzare i dispositivi, quasi sempre dotati di videocamera per effettuare riprese e foto aeree; a livello professionale, i droni posso effettuare monitoraggio ambientale e delle infrastrutture, effettuare servizi di sicurezza e pattugliamento per le forze dell’ordine, o ancora servizi di trasporto per aziende ed enti.

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L’autonomia di un drone può variare da poche decine di minuti (per prodotti consumer) a diverse ore (o intere giornate per velivoli militari).

Il computer di bordo che permette il controllo in remoto può essere comandato tramite computer, radiocomandi o anche dispositivi mobile.

La tecnologia dei droni è ancora in via di sviluppo e già nei prossimi anni, potrebbe avere un ruolo ancora maggiore nella nostra quotidianità, come auspicava Robert Zemeckis!

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