Crisi TV via cavo: ecco la partnership HBO + Apple

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News del 12 Marzo 15 Autore: Pinter
Crisi TV via cavo: ecco la partnership HBO + Apple
Apple sarà il partner digitale esclusivo per il lancio del nuovo servizio streaming video di Hbo. Lo hanno reso noto le due società. Per la prima volta la programmazione del canale sarà accessibile al pubblico che non ha sottoscritto un abbonamento alla pay tv.

Hbo lancia un nuovo servizio in partnership con Apple, Hbo Now, che sarà sul mercato ad aprile. Una delle più popolari tv via cavo statunitensi, dà la possibilità a chi ha un Iphone, Ipad o Apple tv di vedere i programmi e le serie tv Hbo senza sottoscrivere un pacchetto di abbonamento alla rete.

Il servizio è fornito in esclusiva con Apple per tre mesi. Per accedere basterà scaricare un’applicazione dall’Apple store. In questo modo Hbo punta a contrastare la crisi della tv via cavo e a raggiungere più velocemente i consumatori più giovani.

La programmazione avverrà in tempo per il lancio della nuova stagione di Game of Thrones in onda dal 12 aprile, ha reso noto lunedì Richard Plepler, ad di Hbo. Il servizio avrà un canone mensile di 14,99 dollari, praticamente lo stesso costo che comporta l’aggiunta di Hbo a un classico abbonamento tv.

Stando a indiscrezioni, Apple e Hbo commercializzeranno insieme il prodotto. Per quanto riguarda l’assistenza clienti, Apple gestirà la fatturazione, mentre Hbo al momento sta sviluppando le funzionalità che provvederanno ad altri servizi al cliente, ma le società non hanno risposto a richieste di precisazione relativamente alla ripartizione dei ricavi. Generalmente i provider via cavo e via satellite ottengono circa metà delle entrate derivanti dall’abbonamento a Hbo vendute tradizionalmente. Invece, Apple di norma trattiene un 30% sugli abbonamenti che vende. “Questo è un momento di trasformazione per Hbo”, ha affermato Plepler direttamente dal palco dell’evento californiano targato Apple.

La manovra rappresenta una rottura con il tradizionale modello operativo di Hbo che prevede l’autodistribuzione all’interno degli Stati Uniti esclusivamente tramite le società via cavo, satellitari e le telecom, che si accollano i costi del marketing, della fatturazione e del servizio clienti.

Di fatto, Hbo, come altri soggetti nel mondo dei media, sta cominciando a comprendere la necessità di avventurarsi oltre il tradizionale pacchetto via cavo se vuole crescere. Altre società, comprese Cbs e Viacom di Nickelodeon, si sono buttate sullo streaming con servizi che non sono legati agli abbonamenti televisivi.

Inoltre, per tre mesi, Apple sarà l’unico distributore digitale assimilabile a questa innovativa categoria, che comprende player come Roku, PlayStation, Xbox e Fire Tv di Amazon. Tuttavia, Hbo ha fatto sapere che è in trattative con altri possibili partner sul digitale. In ogni caso, per Hbo, legarsi ad Apple per il lancio del servizio sarà una marcia in più, soprattutto nell’attirare i quasi 10 milioni di famiglie che hanno solo la banda larga e hanno scelto di non abbonarsi alla pay tv, ma che si godono lo streaming video attraverso le proprie connessioni. Alcune indiscrezioni riportano che Hbo spera che le tradizionali compagnie via cavo come Comcast erogheranno Hbo Now agli abbonati alla banda larga.

Mentre i provider via cavo hanno accolto positivamente il progetto di Hbo Now, anche se non hanno ancora siglato ufficialmente, per una fonte, altri oppongono una maggiore resistenza. I distributori storici del mondo della televisione sono sempre stati diffidenti nei confronti dei nuovi player, come è accaduto con l’entrata nel mercato delle società che trasmettono via satellite e l’approdo delle telecom. “La storia prova che a ogni evoluzione, il loro business e il nostro cresce”, ha affermato Plepler in occasione di un’intervista. Evidentemente, i colossi della tv via cavo tendono a esigere qualche assicurazione in più sul fatto che il servizio non eroda la loro attività tradizionale, che si è rivelata altamente redditizia per entrambe le parti, incoraggiando gli utenti a passare allo streaming. Ad esempio, in ottobre, un dirigente di Comcast, Steve Burke, ha commentato che Hbo “deve fare molta attenzione al cannibalismo”.

Al riguardo, il prezzo di vendita di 14,99 dollari, quasi il doppio rispetto al competitor Netflix, rappresenta in parte un tentativo di arginare questo eventuale cannibalismo. “Vantiamo una partnership molto positiva con i distributori, e non vogliamo disincentivarli a continuare a vendere e a far crescere il nostro business”, ha aggiunto Plepler nella stessa intervista.
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Categoria: P2P e Web

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