Cracco e Oldani? Rimpiazzati da un computer

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News del 09 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Si chiama Chef Watson e in futuro potrebbe diventare un temibile concorrente per i blasonati top chef dei più rinomati ristoranti cinque stelle. Con una piccola differenza: Chef Watson non mette mano agli ingredienti, non impasta, non assaggia: è infatti un’applicazione di intelligenza artificiale realizzata da IBM.

Presentata a Madrid, è capace di leggere il linguaggio naturale umano per creare un’infinità di ricette: combinando in varia maniera ingredienti, metodi di preparazione e modalità di cottura, Chef Watson è in grado di realizzare 16 miliardi di varianti di piatti diverse.

Il sistema basa la sua “cultura culinaria” sullo studio di oltre 10mila ricette, che combinano 2mila ingredienti e sono classificate sulla base di 300 diverse tipologie di piatti. Accessibile via web all’indirizzo ibmchefwatson.com, per il momento solo in inglese, l’applicazione consente all’utente di scegliere gli ingredienti, sulla base dei quali elabora ricette che possono includerne altri. La ricerca può partire da un piatto specifico, da una determinata ricetta oppure dall’indicazione di uno stile culinario.

Cracco e Oldani? Rimpiazzati da un computer - immagine 1

Chef Watson, spiega Elisa Martin Garijo, responsabile tecnologia e innovazione di IBM Spagna, “impara da coloro che ne sanno più di ogni altro: i cuochi. Quello che fa è analizzare i testi delle migliaia di ricette per scoprire cosa abbiano in comune: quali ingredienti risultano essere combinati più frequentemente, quali siano i diversi stili culinari o i tempi di cottura più adeguati”. Uno strumento di “cucina cognitiva” pensato tanto per l’appassionato di cucina quanto per il professionista, aiutandoli “a dare impulso alla creatività, a scoprire combinazioni inedite e sapori sorprendenti”, continua la manager.

Nell’interazione con l’utente, Chef Watson ha una capacità di conversazione naturale, non solo su argomenti gastronomici: la sua intelligenza è basata infatti anche su 800 milioni di pagine sugli argomenti più disparati. Non solo uno chef, dunque, ma un perfetto commensale. Chef Watson è infatti una delle tante possibili applicazioni del grande progetto Watson di IBM per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, nel quale l’azienda ha investito finora più di un miliardo di dollari. Al di là della cucina, l’intelligenza di Watson è già impiegata in diversi ambiti professionali, dalla medicina all’educazione.
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Categoria: P2P e Web

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