Come la realtÓ aumentata cambierÓ le nostre abitudini quotidiane

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Articolo del 10 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Mentre la realtà virtuale catalizza le attenzioni (e gli investimenti) dei più grandi colossi mondiali dell’hi-tech, sono sempre di più le aziende di tutti i settori che puntano sulla realtà aumentata, ovvero la sovrapposizione di immagini o informazioni a ciò che visualizziamo con i nostri occhi, come strumento per migliorare i processi aziendali, offrire nuovi servizi ai clienti e anche creare nuove opportunità di business. Così, grazie alla realtà aumentata potremo entrare in un negozio di scarpe e vederci consigliare le calzature più adatte al nostro piede prima ancora di provarle, oppure potremo visitare un appartamento che vogliamo acquistare visualizzando in tempo reale tutte le possibilità di mutuo personalizzato. Sono solo alcune delle applicazioni, destinate a diventare parte della nostra vita di tutti i giorni, mostrate in anteprima a Milano venerdì 4 marzo alla seconda edizione di “Smartglasses, Business e Realtà Aumentata”, evento organizzato da Epson per mostrare le potenzialità dei suoi smartglass Moverio BT-300, con la partecipazione di grandi aziende che stanno investendo sulla realtà aumentata a supporto delle proprie attività: Bata, British Telecom, Terna e Unicredit, tutte operanti in settori di mercato diversi, ma accomunate dalla ricerca sull’utilizzo della realtà aumentata nei rispettivi ambiti.

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La realtà aumentata ti farà le scarpe - A una catena di negozi di calzature come Bata, ad esempio, questa tecnologia potrebbe consentire ai commessi, dotati di occhiali Moverio, di riconoscere immediatamente un cliente che entra nel punto vendita, in modo da avere immediatamente sott’occhio i suoi gusti e la misura del suo piede sulla base degli acquisti effettuati in passato. IN questo modo il personale potrà dargli suggerimenti mirati in base all´effettiva disponibilità di articoli nel negozio, oppure indirizzarlo verso un altro punto vendita nei paraggi o ancora consentirgli di ordinare le scarpe che riceverà successivamente a casa.

Occhio alle piante - Di tutt’altro tipo l’applicazione ipotizzata da Terna, società del gruppo Enel che gestisce la rete di distribuzione dell’energia in Itala: grazie alla realtà aumentata, gli operatori possono visualizzare la potenziale crescita della vegetazione lungo gli elettrodotti, attivando degli allarmi quando le piante sono troppo vicine ai cavi dell’alta tensione, con conseguenti pericoli di scariche elettriche, incendi boschivi o folgoramento delle persone che si trovino vicine. Un’applicazione attualmente allo stadio di prototipo che, come ha spiegato Marco Bitetti di Terna, potrebbe dare vita in futuro a una soluzione da fornire agli addetti che operano sul territorio.

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Mutui virtuali - Potete immaginare cosa possa fare una banca con la realtà virtuale? Una delle possibili risposte l’ha data Unicredit con una soluzione dedicata alla customer experience nell’ambito dei mutui e dei servizi immobiliari: attraverso i Moverio, il cliente o il consulente immobiliare, mentre visitano un immobile, possono visualizzare le relative proposte di mutuo, senza dover passare in ufficio. E non è fantascienza: “Stiamo valutando la possibilità di passare velocemente dal prototipo a un progetto pilota da provare qui a Milano", ha annnciato Giuseppina La Motta di Unicredit.

Non solo smartglass - Più facile immaginare quale possa essere il ruolo di un fornitore di servizi di connettività come British Telecom: "La realtà aumentata e le tecnologie indossabili - ha sottolineato Salvatore Limongiello di BT Italia - sono la punta dell´iceberg di soluzioni complesse e integrate che richiedono un interlocutore in grado di fornire in tutto un mondo servizi complessi, quali cloud e IoT, con livelli di servizio al top di categoria”. Più che applicazioni destinate a trasformarsi in realtà, quindi, la società ha realizzato una soluzione “dimostrativa”, che potrà essere sperimentata dal vivo nello showroom BT di Milano, per mostrare come i servizi del gruppo possano supportare le aziende nell’offerta delle loro servizi basati sulla realtà aumentata.

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Tutto in una giornata - E’ interessante notare che le applicazioni presentate dalle aziende alla fine dell’evento non sono state messe a punto in mesi di lavoro di ricerca e sviluppo, bensì in poche ore, vale a dire nel corso della stessa giornata: i team di Bata, British Telecom, Terna e Unicredit che hanno partecipato all´evento, formati da esperti di diversi settori aziendali (marketing, IT, etc.) hanno lavorato con un “experience designer” di Sketchin, studio di progettazione specializzato in interfacce e user experience, con il supporto dello staff di JoinPad, fra le principali aziende attive in Italia nel settore dell´augmented reality. Dopo avere individuato le caratteristiche dell´utente al quale doveva essere rivolta l´applicazione e le principali criticità su cui lavorare, i team sono passati alla fase di brainstorming per trovare le possibili soluzioni e subito dopo al lavoro di progettazione, con lo scopo di risolvere il problema entro la fine della giornata.

Risultato: le applicazioni realizzate, sia pure allo stato embrionale, mostravano chiaramente la possibilità di raggiungere gli scopi per cui erano state concepite, costituendo una reale base di partenza per lo sviluppo di soluzioni definitive in tempi brevi e a costi contenuti.

Epson brucia Microsoft e Google - L’occasione è stata data dalla presentazione dei Moverio BT-300, terza generazione degli smartglass per la realtà aumentata della casa nipponica, pochi giorni dopo il lancio in anteprima al Mobile World Congress di Barcellona. Dotati di fotocamera frontale da 5 megapixel, giroscopio, GPS, bussola e accelerometro, sono basati su un processore quad core Inter Atom X5 e sistema operativo Android 5.1. Chipset e batteria (che garantisce un’autonomia di circa 6 ore) sono racchiusi in una “scatoletta” che integra anche il controller, collegata via cavo agli occhiali costituiti da un display trasparente Full HD (1080p) con tecnologia Si-OLED (OLED al silicio), per un peso di circa 71 grammi. Il design OTG (Over The Glass) consente di indossare i BT-300 anche sopra dei normali occhiali da vista.

I primi 250 esemplari sono preordinabili sul sito di Epson Usa a 800 dollari, mentre da ottobre saranno regolarmente in commercio, unico dispositivo in grado di offrire una vera esperienza di realtà aumentata in attesa dell’arrivo sul mercato delle soluzioni in fase di sviluppo da parte di colossi hi-tech come Microsoft, Google e Sony.

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