Cina, l’iPhone 6 messo al bando da una società fallita

Naviga SWZ: Home Page » Mobile
News del 24 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Nei giorni scorsi è emersa la notizia che un’autorità di Pechino ha messo al bando in Cina gli iPhone 6 e iPhone 6 Plus a causa della violazione del brevetto sul design depositato da Shenzhen Bali, un locale produttore di smartphone. In attesa della decisione della corte d’appello, cui si è rivolta Apple, il divieto di vendita dei due dispositivi è sospeso, ma intanto un giornalista del Wall Street Journal (forse “imbeccato” dalla stessa Casa di Cupertino) ho voluto sapere di più riguardo alla società che rischia di mettere in ginocchio il colosso statunitense in quello che rappresenta il suo secondo più grande mercato dopo quello “di casa”.

Cina, l’iPhone 6 messo al bando da una società fallita - immagine 1

L’azienda, il cui nome esteso è Shenzhen Bali Marketing Services, ha fatto causa ad Apple nel 2014, sostenendo che gli iPhone 6 e 6 Plus erano troppo simili nell’aspetto al suo smartphone Bali 100C. Il giornalista ha cercato di mettersi in contatto sia con la società sia con l’azienda che la controlla, Digione, ma in entrambi i casi i telefoni hanno squillato a vuoto. Né hanno avuto maggiore successo i tentativi di collaboratori del Wall Street Journal in Cina di recarsi direttamente negli uffici di Bali: ai tre indirizzi registrati non è stata trovata alcuna traccia della società. E il sito web del marchio cinese non risulta più operativo.

Il quotidiano americano ha quindi scoperto che sia Bali sia Digione sono fallite, schiacciate dai debiti: il motivo, secondo quanto riferiscono al giornale ex dipendenti e investitori delle due aziende, sarebbe da ricercare in “prodotti inaffidabili, cattiva gestione e concorrenza agguerrita”. Insomma, Apple rischia di vedere andare in fumo una buona fetta del suo fatturato (soprattutto se il divieto dovesse estendersi ai più recenti iPhone 6s e 6s Plus, pressoché identici nel design ai predecessori) a causa di una società fantasma, i cui prodotti non sono più presenti sul mercato.

Peraltro, il legale di Digione, Andy Yang, precisa al Wall Street Journal che Bali “è ancora operativa nelle sue funzioni fondamentali” e continuerà a portare avanti la battaglia contro Apple davanti ai giudici, magari estendendola proprio agli attuali iPhone 6s e 6s Plus. Tanto, vista l’attuale situazione, la società cinese – o meglio quel che ne rimane – non ha proprio nulla da perdere…

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

News Collegate