Carcere a chi fa volare i droni senza permessi

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News del 29 Dicembre 15 Autore: Pinter
L´ENAC ha attuato importanti modifiche al regolamento di volo dei droni, con penalizzazioni per i droni sotto i 300 grammi, che hanno l´obbligo di paraeliche in cui  è previsto addirittura il carcere fino ad un anno per gli abusivi, oltre che una raffica di multe...

A pochi mesi di distanza dalla pubblicazione del regolamento dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) ENAC ha deciso di modificare molti punti a sorpresa, causando sconcerto tra la comunità dei piloti di droni.

Uno dei punti che sta facendo discutere maggiormente è l´obbligo dei paraelica per i droni sotto i 300 grammi. Un dettaglio che potrebbe sembrare di poco conto, ma stiamo parlando di velivoli dove ogni grammo è importante. I più danneggiati sono i piloti dei primi droni derivati dai BeBop Parrot di serie alleggeriti: con un peso di 298 grammi sarà dura limare il necessario per introdurre i paraeliche.

Carcere a chi fa volare i droni senza permessi - immagine 1

La nuova stesura dell’articolo recita le operazioni in VLOS consentite, di giorno, fino ad un’altezza massima di 150 m AGL e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 500 m. e devono essere condotte in modo sicuro e senza arrecare danni a terzi.
Distanze e altezze superiori possono essere valutate e, se nel caso autorizzate dall’ENAC a seguito della presentazione di adeguata valutazione del rischio da parte dell’operatore SAPR.
Il “di giorno” è una novità, quindi il volo a vista si può fare solo nelle ore di luce, mentre la limitazione in BVLOS non c’è.

Le CTR, control zone, sono spazi aerei controllati in corrispondenza di uno o più aeroporti. Con la nuova stesura dell‘articolo 24, Operazioni in Vlos, si chiarisce che Le operazioni dei SAPR all’interno dei CTR sono consentite esclusivamente ai sistemi con mezzi aerei di massa operativa al decollo minore di 25 kg, fino ad un’altezza massima di 70 m AGL e fino ad una distanza massima sul piano orizzontale di 200 m. Nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, il limite di altezza è fissato a 30 m AGL.

In pratica rispetto a prima nei CTR si vola più bassi (70 metri contro 150) e ci si può allontanare meno (200 metri contro 500): in pratica il buon vecchio spazio aereo V70, sparito come concetto nel regolamento di luglio, rientra dalla finestra in quello di Dicembre. La nuova stesura, al comma 6, recita che nel caso sia necessario condurre operazioni in condizioni che non possano soddisfare i criteri di cui ai precedenti commi 4a), 4b) e 5, le operazioni sono condotte secondo le procedure pubblicate dall’ENAC. Nel caso sia necessario operare negli spazi aerei di cui al precedente comma 4c (cioè zone proibite e zone regolamentate attive riportate in AIP), le operazioni sono soggette a specifica autorizzazione, secondo le procedure pubblicate dall’ENAC.
Gli aeromodellisti invece sono esclusi dalle CTR, nella nuova stesura dell’articolo 35, cosa che diminuisce drammaticamente gli spazi aerei per gli hobbysti e ci chiediamo come fa chi acquista un drone in un centro commerciale a sapere dove sono le CTR .

Nella vecchia formulazione dell’articolo 30, quello sulle sanzioni, abusivi e violazioni di sicurezza erano puniti con l’applicazione dell’articolo 1174 del Codice della navigazione, che prevede (se il fatto non costituisce reato penale) sanzioni amministrative che vanno da 51 a 6.197 euro, a seconda della gravità.
Con la nuova formulazione, entrano in gioco le sanzioni degli articoli 1216, che punisce chi vola con un SAPR privo di documenti con l’arresto fino a un anno o oltre mille euro di ammenda, l’articolo 1228, arresto fino a sei mesi e 516 euro di ammenda a chi vola in città, l’articolo 1231, arresto fino a tre mesi o 206 euro di ammenda per chi viola le norme di sicurezza. Certo, il carcere è una eventualità remotissima, ma le ammende restano e sono salate. Attenzione, dettaglio molto importante: gli articoli del Codice della Navigazione citati dalla revisione del Regolamento ENAC non parlano più di sanzioni amministrative (quelle per capirci che ci possono contestare anche i vigili o i controllori del tram) ma delle ben più gravi ammende, che sono disposte dal giudice e insieme all’arresto puniscono non gli illeciti amministrativi (che non sono reati) ma le contravvenzioni, che al contrario sono reati penali, sia pure di minore entità rispetto ai delitti. Spalancando quindi, almeno in teoria, le porte del carcere per i casi più gravi, e “sporcando” la fedina penale.

Chiaramente il carcere rappresenta un´eventualità remota e applicabile qualora dovessero partire indagini penali, ma per quanto riguarda le multe il conto di eventuali errori sarà particolarmente salato.

Per leggere il regolamento completo dei mezzi aerei a pilotaggio remoto, aggiornato all´emendamento del 21 dicembre, potete cliccare su questo collegamento.
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Categoria: Sicurezza

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