Bye bye 3D, Netflix porta la TV nell´era del 4K: ecco cosa vedremo in Ultra HD

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Articolo del 17 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Vi ricordate “Avatar”? Sono passati solo sei anni dal film di James Cameron, campione di incassi al botteghino, che fece letteralmente esplodere la “3D mania”. Furono molti, all’epoca, a prevedere che il 3D avrebbe rivoluzionato in pochi anni il cinema e il modo di vedere film, tanto sul piccolo quanto sul grande schermo. I televisori 3D diventarono i nuovi (costosi) oggetti di desiderio, in attesa dei contenuti in grado di sfruttarne le caratteristiche.

Sei anni dopo, la realtà è ben diversa: il 3D al cinema si è rivelato una moda tutto sommato passeggera, i televisori 3D non hanno mai sfondato sul mercato (o meglio, molti modelli supportano oggi questa funzionalità, ma nessuno la ritiene determinante nella scelta al momento dell’acquisto) e a farsi strada è un’altra tecnologia, caratterizzata da un’altra sigla, 4K (o Ultra HD), sinonimo di immagini ad altissima risoluzione (3840x2160 pixel) quattro volte superiore rispetto al classico Full HD (1920x1080 pixel). Intendiamoci, il 4K non è necessariamente alternativo al 3D, dato che quest’ultimo standard non fa riferimento alla risoluzione ma alla riproduzione di immagini che diano allo spettatore una percezione di profondità nello spazio: teoricamente è quindi possibile associare il 4K al 3D, realizzando immagini tridimensionali ad altissima risoluzione. Teoricamente: in realtà l’associazione di questi due standard sembra non interessare nessuno, sia fra i produttori di contenuti sia fra i costruttori di hardware. Anzi, le specifiche del nuovo formato Blu-ray 4K Ultra HD, presentate al recente CES di Las Vegas dalla Blu-ray Disc Association, non contemplano minimamente il 3D.

Bye bye 3D, Netflix porta la TV nell´era del 4K: ecco cosa vedremo in Ultra HD - immagine 1
Insomma, anche i più sfegatati sostenitori del 3D iniziano ormai a farsene una ragione: l’arrivo del 4K ha mandato definitivamente in soffitta il 3D, anche perché nel frattempo è tornata prepotentemente alla ribalta un’altra tecnologia, la realtà virtuale, che alla fine non fa altro che portare all’estremo il concetto della tridimensionalità, immergendo e coinvolgendo totalmente lo spettatore nell’immagine. A celebrare ufficialmente i funerali del 3D è Samsung, principale produttore mondiale di televisori, che – al pari di un altro colosso come Philips – ha annunciato che fra le novità di quest’anno non ci sarà alcun modello 3D. E anche LG e Sony hanno fatto sapere che ridurranno gradualmente la presenza di TV 3D nei rispettivi cataloghi, mentre molti tentativi di portare la tridimensionalità nelle trasmissioni televisive sono già stati liquidati senza complimenti (Sky ha chiuso l’anno scorso il suo canale satellitare 3D britannico, mentre continua a operare quello italiano).

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