Boom di spamming e phishing, ´colpa´ di Trump e Olimpiadi

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News del 23 Agosto 16 Autore: Stefano Fossati
Elezioni Usa e Donald Trump, insieme con le Olimpiadi di Rio 2016, sono i temi più gettonati dello spamming, che nel secondo trimestre di quest´anno ha toccato quota 57,3% stando ai dati del rapporto Spam e Phishing di Kaspersky Lab. Rispetto allo stesso periodo nel 2015 si registra un aumento del 4%, +1% sul periodo gennaio-marzo di quest’anno.

Boom di spamming e phishing, ´colpa´ di Trump e Olimpiadi - immagine 1

“Donald Trump – notano i responsabili della ricerca – è diventato uno dei temi principali per la maggior parte dello spamming legato al tema della politica. In queste email gli spammer si rivolgono agli utenti parlando dei metodi che hanno reso Donald Trump così ricco e potente e li invitano a fare altrettanto per ciò che concerne i loro business. Per saperne di più, gli utenti vengono invitati a cliccare sul link inserito nella mail. Il link conduce ad un portale di news e informazioni falso e a un articolo su come Trump sia riuscito a fare soldi. Per cominciare essi stessi a fare soldi, gli utenti devono riempire un modulo presente sulla pagina web con i loro dati personali. L’utente non guadagna nulla ma i cybercriminali riescono ad entrare in possesso di dati sensibili. Altro tema caldo di quest’ultimo trimestre sono le Olimpiadi di Rio, che hanno visto spammer e phisher guadagnare denaro dai fan dello sport”.

Fra gli altri dati emersi dalla ricerca, gli Stati Uniti mantengono fede alla loro fama di fonte maggiore di spamming: da questo Paese è stato inviato il 10,79% delle email indesiderate, anche se la percentuale di campagne di spamming provenienti dagli Usa è in costante diminuzione: nel secondo trimestre 2015 era infatti al 14,59%. Al secondo posto c’è il Vietnam con il 10,1% di campagne di spamming email, seguito dall’India (10,01%). Nello stesso trimestre del 2015 al secondo e terzo posto risultavano invece Russia e Cina, rispettivamente con il 7,82% e il 7,14% dello spamming mondiale.

La Germania resta il Paese maggiormente colpito da mailshot infette: il 14,69% degli utenti tedeschi di prodotti Kaspersky Lab ha ricevuto email di spamming nelle loro caselle di posta; nel secondo trimestre dell’anno scorso erano ancora di più, il 19,59%. Seguono Cina (13,6%) e Giappone (6,4%), mentre nello stesso periodo del 2015 alle spalle della Germania c’erano Gran Bretagna (6,31%) e Brasile (6,04%).

Il sistema anti-phishing dei computer di clienti Kaspersky Lab è stato colpito 32,363,492 volte nel corso del trimestre, con un aumento del 5% rispetto alle 30,807,071 volte dello stesso periodo dello scorso anno. Il maggior numero di utenti colpiti da attacchi phishing è cinese (20,22%), seguiti dai brasiliani (18,63%) e dagli algerini (14,3%). I numeri sono pressoché raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2015, quando le nazioni più colpite erano Brasile (9,74%), India (8,3%) e Cina (7,23%).
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Categoria: Sicurezza

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