Batterie al kevlar: più piccole e sicure

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News del 28 Gennaio 15 Autore: Pinter
Batterie al kevlar: più piccole e sicure
Batterie più piccole e performanti, più resistenti e durevoli: sono le batterie create nello stesso materiale utilizzato per fabbricare i giubbotti antiproiettile.

Cercare di prolungare l´autonomia di una batteria portandola a durare anche anni, è da sempre uno degli obbiettivi più ambiziosi da parte degli scienziati. Spesso si parla del grafene come uno dei materiali che andrà a sostituire l´attuale tecnologia agli ioni di litio, ma ad oggi non possiamo ancora abbandonare questo tipo di fonte energetica.

Un gruppo di ricercatori dell´Università del Michigan porta all´attenzione di tutti un materiale che in passato è stato protagonista anche del segmento degli smartphone, con la promessa di migliorare l´attuale tecnologia a disposizione per arrivare a realizzare batterie sempre agli ioni di litio, ma più sicure e più sottili al tempo stesso (o di grandezza uguale ma più capienti). Per conseguire un tale risultato il team di ingegneri ha sviluppato una base in Kevlar, grazie a membrane di dimensioni nanometriche, in grado di isolare gli elettrodi di una batteria, pur permettendo agli ioni di litio di passarci attraverso e creare un circuito di scambio energetico.

Il kevlar è una fibra sintetica aramidica inventata nel 1965 da Stephanie Kwolek, una ricercatrice della DuPont. La sua caratteristica principale è la grande resistenza meccanica alla trazione, tanto che a parità di peso è 5 volte più resistente dell´acciaio.

Il kevlar possiede anche una grande resistenza al calore e alla fiamma. Per le sue caratteristiche di resistenza viene utilizzato come fibra di rinforzo per la costruzione di giubbotti antiproiettile, di attrezzature per gli sport estremi e per componenti usati in aeroplani, imbarcazioni e vetture da competizione.

Grazie a questi strati ultrasottili non solo si dovrebbe ridurre il verificarsi di un corto circuito, ma il risultato finale porterebbe alla realizzazione in tempi brevi di batterie ultra sottili, da utilizzare ampiamente nel segmento dell´elettronica di consumo, senza rinunciare ad una durata superiore della batteria (mettendo magari insieme più di uno strato) ma soprattutto aumentare esponenzialmente gli standard di sicurezza e la loro durata nel tempo, anche a livello di autonomia.

Secondo i ricercatori della Elegus Technologies, le prime batterie in kevlar saranno finite e testate per la fine del 2016 procedendo poi verso la commercializzazione in grandi quantità.

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