Banda larga: Italia avanti piano, ma la velocità media è aumentata del 29% rispetto al 2015

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News del 03 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
L’Italia sarà pure l’ottava potenzia industriale mondiale, però resta ancora tristemente fuori dalla top ten per penetrazione di internet e per qualità e velocità delle sue connessioni. E’ il dato che emerge dal Rapporto sullo Stato di Internet relativo al secondo trimestre 2016 pubblicato da Akamai, realizzato sulla base dei dati raccolti attraverso la sua piattaforma di oltre 220mila server distribuiti in 127 Paesi.

Per quanto riguarda la penetrazione di internet, la società ha rilevato oltre 800 milioni di indirizzi IPv4 connessi alla Akamai Intelligent Platform da 243 località, con il nostro Paese che non si muove dall’11esima posizione a livello globale con 16.463.220 indirizzi connessi. Sul piano della velocità media di connessione, gli attuali 8,2 Mbps fanno guadagnare all’Italia una posizione rispetto al trimestre precedente, collocandola al 53mo posto nel mondo e al 28mo nell’area EMEA, davanti soltanto a Croazia, Grecia e Cipro. Come unica consolazione, la velocità media è aumentata del 29% rispetto a un anno fa.

Banda larga: Italia avanti piano, ma la velocità media è aumentata del 29% rispetto al 2015 - immagine 1

Intanto, però, gli altri Paesi crescono meglio del nostro: la media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre in esame è pari a 39,4 Mbps, in aumento del 7,9% rispetto al trimestre precedente e del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma il dato ci fa comunque scivolare dalla quartultima alla terzultima posizione a livello EMEA e dalla 75ma alla 77ma posizione nel mondo.

Sul fronte dell’adozione della banda larga (oltre i 4 Mbps), l’Italia supera di due posizioni la Francia ma resta indietro rispetto agli altri paesi EMEA attestandosi alla 29esima posizione nell’area che comprende Europa, Medio Oriente e Africa. Rispetto al trimestre precedente il nostro paese registra un lieve calo del 2,4%, ma se confrontiamo lo stesso periodo dell’anno scorso si nota una crescita del 16%, raggiungendo l’81% del totale.

Cresce a ritmi sostenuti, per fortuna, l’adozione dell’high broadband (vale a dire oltre i 10 Mbps), che rappresenta ora il 19% delle connessioni, in aumento nel secondo trimestre del 5,5% rispetto al trimestre precedente e del 111% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Insieme a Croazia (+381%) e Cipro (+202%), l’Italia è l’unico paese EMEA ad avere anno su anno tassi di adozione più che raddoppiati.

Situazione meno positiva per le connessioni a banda ultralarga (sopra i 15 Mbps): tutti i paesi EMEA coinvolti nello studio mostrano una crescita esponenziale con crescite a doppia e tripla cifra rispetto al 2015, ma l’Italia registra solo il 7,9% delle connessioni ultraveloci. Nella classifica mondiale sale di 4 posizioni (48esimo posto), mentre a livello EMEA si attesta alla 27esima con un aumento del 159% sullo stesso periodo dello scorso anno. Si registra comunque una decisa accelerazione negli ultimi mesi: rispetto al trimestre precedente, nove paesi EMEA tra quelli analizzati hanno visto una crescita nel tasso di adozione della broadband a 15 Mbps e l’Italia ha guidato il gruppo con un aumento del 14%.

Per quanto riguarda il mobile, in Italia la velocità media di connessione raggiunge attualmente i 10,6 Mbps (meno della metà dei 23,1 Mbps del Regno Unito, che guida la classifica), con picchi medi di 72,9 Mbps.

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