Auto a guida autonoma: un hacker sfida Tesla

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News del 18 Dicembre 15 Autore: Pinter
Il ventiseienne hacker George "GeoHot" Hotz di iPhone e PS3 è al lavoro su un´auto autonoma sfidando i colossi del web e delle case automobilistiche. 

George nei meandri geek è famoso perchè è stato il primo a creare il jailbreak dell´iPhone e perchè ha bucato la Playstation 3. La faccenda è stata un boomerang che gli è costata una causa lunga e dolorosa con Sony.

Una mente brillante che in un mese, nel suo garage, dice di aver messo in piedi il suo progetto di auto autonoma.   Sostiene che il progetto, a cui sta lavorando da due anni,  sia migliore del sistema di Tesla.

GeoHot ha modificato una Acura ILX bianca del 2016 dotandola di un sistema radar basato su laser (lidar) sul tetto e una telecamera montata vicino allo specchietto retrovisore. Un joystick sporge dove di solito si trova il cambio e uno schermo da 21,5 pollici è al centro del cruscotto. "Tesla ha solo uno schermo da 17 pollici", commenta Hotz. C´è ovviamente un´unità centrale con a bordo una versione di Linux.

Auto a guida autonoma: un hacker sfida Tesla - immagine 1

Hotz spiega che oggi la sua tecnologia di guida autonoma è simile alla funzione AutoPilot di Tesla, ossia funziona meglio sulle autostrade che non nelle caotiche strade cittadine. Durante una prova su strada, il sistema ha dimostrato di funzionare piuttosto bene e di migliorare con l´esperienza e il tempo. Già, a bordo c´è un software evoluto, che lo stesso Hotz ha messo a punto.

Il progettista sostiene che gli altri grandi partecipanti della sfida stiano usando un approccio non ottimale, e che il suo sia più vantaggioso, realistico e, cosa importantissima, molto più economico. Laddove i competitor sfruttano una lunghissima serie di regole aiutati da sensori molto sofisticati e avanzati, Hotz è convinto che il "trucco" stia tutto nel riuscire a insegnare bene all´auto come un umano guiderebbe: un processo che sconfina nel campo del machine learning e dell´intelligenza artificiale.


Secondo lui gli attuali software di intelligenza artificiale e le telecamere di tipo consumer sono sufficientemente buoni per creare un sistema di guida autonoma per qualsiasi auto. Per questo sta lavorando su un "pacchetto" hardware e software dal costo di 1000 dollari da vendere ai creatori di automobili interessati, ma anche a consumatori. "Ho già 10 amici che ne vogliono acquistare uno", dice.

Il tutto è composto da sei telecamere simili a quelle che si trovano negli smartphone , da disporre intorno alla macchina. Due devono essere poste vicino allo specchietto retrovisore, una nella parte posteriore, due laterali per coprire i punti ciechi e una soluzione fisheye sulla parte superiore. Il tutto comandato da un software istruito tramite una "rete neurale".

Auto a guida autonoma: un hacker sfida Tesla - immagine 2

Hotz pensa di avere tra le mani una soluzione tecnologica interessante, migliore di quella di Mobileye, azienda che fornisce Tesla Motors, BMW, Ford Motor, General Motors e altri con tecnologie per la guida assistita. Ne è così convinto da aver sfidato nientemeno che Elon Musk.

Un amico avrebbe presentato Hotz al fondatore di Tesla, Elon Musk, il quale avrebbe cercato di assumerlo promettendogli un ottimo contratto se avesse realizzato qualcosa di migliore della tecnologia di Mobileye. In seconda battuta gli ha promesso un contratto milionario nel caso il sistema si fosse rivelato migliore di  Mobileye. Hotz tuttavia ha rigettato l´offerta, pur accettando la sfida di Musk e promettendogli che si sarebbero risentiti quando avrebbe messo a punto la sua tecnologia. Presto pubblicherà un video online in cui dimostrerà di avere un sistema tecnologico migliore di quello installato sulle Tesla.

Quella di Hotz non è semplicemente una variante a basso costo della tecnologia per la guida autonoma esistente. "Ho capito come porre il problema della guida in modo compatibile con il deep learning", dice Hotz. Invece delle centinaia di migliaia di righe di codice che si trovano in altri veicoli a guida autonoma, il software di Hotz si basa su circa 2.000 linee.

Tesla ha risposto pubblicando una precisazione a riguardo, sostenendo che è "estremamente improbabile" che una persona da sola, o anche una piccola compagnia, sia in grado di riuscire in un´impresa simile. Raggiungere il 99% di affidabilità (come il sistema di GeoHot) è relativamente facile, dice Tesla, ma il restante 0.99999% è tutto un altro paio di maniche.
Tesla chiarisce che il sistema di guida automatica delle sue ultime auto è stato progettato e sviluppato in casa, non è di Mobileye. E leggendo tra le righe: certamente il sistema di Hotz non è migliore e stiamo prendendo le distanze da Mobileye.

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