Aste online al centesimo: multe pesanti e richiami

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News del 28 Settembre 15 Autore: Pinter
Aste online al centesimo: multe pesanti e richiami
L´antitrust italiano ha multato Flamingo Intervest e Marcandi Ltd per pratiche commerciali scorrette correlate a servizi di aste online al centesimo.

L´Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto multe per un valore complessivo di ben 1 milione di euro a due dei più famosi operatori di "aste online al centesimo".  Le indagini sono partite dopo oltre 300 segnalazioni ricevute dall’Agcm.

Per chi non sapesse cosa siano le aste online al centesimo, si tratta di un servizio online che offre la possibilità teorica di aggiudicarsi un prodotto – solitamente hi-tech – a un prezzo irrisorio.

Quello delle aste on line al centesimo è un servizio, fornito attraverso Internet, che risulta particolarmente allettante per il consumatore, in quanto offre la possibilità teorica di aggiudicarsi un prodotto – solitamente beni di consumo più ricercati nel settore dell’alta tecnologia – a un prezzo irrisorio. Un’asta del genere differisce da quelle normali soprattutto per il fatto che qui è imposta la partecipazione a pagamento: per effettuare le puntate, si richiede infatti di utilizzare crediti precedentemente acquistati.

Un’altra caratteristica fondamentale di queste aste consiste nel fatto che, a partire da un prezzo iniziale, i consumatori possono incrementare le offerte solo di un centesimo per volta. Il cliente che effettua l’ultima puntata si aggiudica il diritto di acquistare il prodotto al prezzo finale d’asta. Se questo poi non viene pagato, il controvalore dei crediti spesi nel corso dell’asta aggiudicata può essere utilizzato dai consumatori, nei limiti stabiliti dalle condizioni contrattuali, per acquistare on line prodotti offerti, in media, al prezzo di mercato.

La società addebitava sulla carta di credito dei consumatori un minimo di quasi 40 euro a un massimo di circa 80 euro al mese per un particolare abbonamento, senza avvertire i consumatori. L´ingente abbonamento era fornito grazie ad informazioni omissive e incomplete sul servizio svolto.

Inoltre allettando i consumatori con la prospettiva di ottenere un premio mediante il solo pagamento di esigue spese di spedizione (pari a due euro), li induceva a registrarsi a uno dei propri siti. Ottenuta così l’iscrizione nominativa, Flamingo non solo non consegnava il premio prospettato, ma inviava richieste di pagamento oppure eseguiva immediatamente addebiti sul conto utilizzato dal consumatore per versare i due euro richiesti come spese di spedizione.

I siti coinvolti sono www.dandybids.com, www.wippy.com, www.bogabids.com,  www.ziinga.com, www.madbid.com.
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Categoria: Sicurezza

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