Ashley Madison: la Polizia chiede aiuto ad Anonymous‏

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Articolo del 31 Agosto 15 Autore: Jone Pierantonio
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Ashley Madison: la Polizia chiede aiuto ad Anonymous‏ - immagine 1

Uno tsunami di dati personali, compresi quelli delle carte di credito, che ha investito internet e smascherato più di 37 milioni di fedifraghi. In un tumulto del genere, nell’ignoto di connessioni internet criptate, tra le ombre di suicidi, nella frenesia di correre ai ripari di un tale buco informatico, gli investigatori sembrano essersi sentiti persi. Così è arrivata l’inusuale richiesta di aiuto: il Sovrintendente Bryce Evans, per il Project Unicorn, nel corso di una conferenza stampa al Quartier Generale della Polizia di Toronto, ha chiamato a rinforzo delle investigazioni anche i noti Cyberattivisti. Ma “I Paesi hanno dimostrato estrema ostilità verso gli Anonymous, quindi non otterranno nulla chiedendo il nostro aiuto”.

“Una delle più grandi violazioni mai avvenute, che ha esposto i dati personali di decine di migliaia di persone, fatto da un’organizzazione criminale”, così la Polizia canadese definisce l’attacco informatico fatto alla Ashley Madison. E proprio perché ha un tale spessore ha generato una richiesta assurda, sotto certi punti di vista, che porta a pensare a una paura nascosta dietro questo immenso hack.

Ashley Madison: la Polizia chiede aiuto ad Anonymous‏ - immagine 2

Il cyberspazio è oramai indomabile e gli unici che padroneggiano questo immenso universo sono proprio gli Anons, i cyberattivisti perseguitati dai Governi stessi e a cui, ora, i Governi si rivolgono, ma “le cose stanno barcollando”, afferma un Anon, ovvero Internet sembra sfuggire di mano e diviene territorio oscuro.
“Mi fa arrabbiare il fatto che abbiano l´ardire di chiedere il nostro aiuto! Solo poche persone al mondo hanno queste competenze – racconta una delle voci di Anonymous dall’immenso server Anonops - solo pochi potevano essere chiamati ad aiutare veramente e quelle sono le stesse persone che (le Polizie, ndr) vogliono in carcere, facendo di quelle persone loro nemici per tanti anni. Nessun aiuto verrà”.

La posta in gioco di questa violazione sembra essere assai alta, ma “il mondo digitale ha la capacità di cambiare l´ordine delle cose, e ora i paesi possono iniziare a rendersi conto che hanno fatto un grave errore nel perseguire gli hacker con tanto entusiasmo”. “E’ sciocco che chiedano per nascondere il cattivo comportamento di uomini e donne che hanno calpestato il loro onore e infranto la legge.
In questo modo la Polizia si è rivelata per quello che è e per quello che combatte”, ha continuato estremo l’Anon, tirando fuori uno spessore morale che molti credono non possa esistere nel mondo Anonymous.




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