Arriva il tool per passare da Evernote a OneNote: qual è il migliore?

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News del 14 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati


Evernote
è fra le app per smartphone e tablet più popolari al mondo: per anni ha rappresentato il modo migliore per prendere appunti e sincronizzarli su tutti i dispositivi mobili e anche sul pc. Da tempo, però, la leadership di Evernote in questo settore è messa a rischio da altri prodotti altrettanto validi, se non superiori per alcuni aspetti. In particolare Google Keep e Microsoft OneNote.

 


Proprio la casa di Redmond ha appena lanciato un tool che consente di importare facilmente le note di Evernote in OneNote, agevolando così lo “switch” verso la sua applicazione a tutti coloro che finora lo avevano evitato solo per non perdere tutte le note archiviate sulla piattaforma rivale. Presentando l´“Utilità di importazione” (compatibile con Windows 7 e versioni successive, ma nei prossimi mesi arriverà anche per Mac), Microsoft sottolinea che OneNote è completamente gratuito per tutti (sebbene faccia parte del pacchetto Office, infatti, può essere scaricato è installato gratuitamente anche senza sottoscrivere un abbonamento a pagamento), mentre per avere le stesse funzioni su Evernote è necessaria la versione Premium che costa 40 euro all’anno.


Arriva il tool per passare da Evernote a OneNote: qual è il migliore? - immagine 1

 

Certo, di Evernote esiste anche una versione gratuita con alcune funzionalità in meno, ma a quel punto – è il ragionamento di Microsoft – se si è disposti a spendere 40 euro all’anno per l’applicazione Premium (che essenzialmente offre più strumenti per l’utilizzo collaborativo e maggiore spazio di archiviazione sulla cloud), tanto vale spenderne 70 e avere tutto il pacchetto Office, che oltre a OneNote offre Word, Excel, PowerPoint, Outlook, Access e Publisher, oltre a 1 terabyte di spazio cloud su OneDrive. Al di là delle valutazioni sulla convenienza delle due opzioni, Microsoft sembra voler approfittare delle difficoltà evidenziate nei mesi scorsi da Evernote, il cui nuovo CEO Chris O’Neill ha deciso una “cura dimagrante” passata per la chiusura di alcuni prodotti collaterali e degli uffici di Mosca, Taiwan e Singapore, con il conseguente taglio di 47 dipendenti (il 13% del totale).


Arriva il tool per passare da Evernote a OneNote: qual è il migliore? - immagine 2

 

Quale applicazione scegliere per prendere appunti

A questo punto, anche limitandosi a considerare la versione gratuita di Evernote, la domanda è: quale preferire fra questa, OneNote e Google Keep? Per rispondere, bisogna considerare quale utilizzo si vuole fare dell’applicazione e su quali dispositivi. Tutte consentono di creare, salvare e sincronizzare nella cloud note sottoforma di documenti scritti, appunti e disegni a mano libera, audio e immagini, oltre a comode “check list”. Le prime due sono senz’altro più complete (e simili fra loro) in termini di funzionalità, offrendo ad esempio uno scanner dei testi fotografati con lo smartphone (per OneNote è necessaria l’app aggiuntiva Office Lens) o la possibilità di essere utilizzate per lavori collaborativi; inoltre possono essere usate per creare vere e proprie presentazioni (naturalmente le note di OneNote possono essere facilmente esportate in altre applicazioni MS Office) e sono disponibili per Android, iOS, Windows Phone, Windows e Mac.


Arriva il tool per passare da Evernote a OneNote: qual è il migliore? - immagine 3

 

Google Keep, per contro, sebbene arricchita nel tempo è ancora limitata sotto certi aspetti: ad esempio, se si condivide verso Keep una pagina web si crea una nota con la semplice url e non con il contenuto della pagina. In compenso offre gli utilissimi promemoria geolocalizzati (che consentono di impostare la notifica di una nota sullo smartphone o sul tablet non appena si arriva in un certo luogo). Peraltro, se si vuole un’applicazione solo per prendere note e appunti, la sua maggiore semplicità può essere un plus. Altro limite: è disponibile solo per Android e iOS, oltre che via web, anche se alla mancanza dell’applicazione per desktop può sopperire l’apposita estensione per Chrome (a patto ovviamente di avere installato il browser di Google).

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