Apple sperimenta le immagini nel formato WebP di Google: prenderà il posto di Jpeg e Gif?

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News del 20 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
Apple sta testando il supporto a WebP, il formato grafico compresso per il web introdotto da Google come alternativa ai classici Jpeg, Gif e Png, rispetto ai quali garantisce tempi di caricamento delle immagini molto più rapidi. La casa di Cupertino ha infatti incluso il supporto in fase beta a WebP nelle versioni del browser Safari incluse nelle versioni di test per gli sviluppatori dei sistemi operativi MacOS Sierra e iOS 10. Il che non significa necessariamente che il supporto sarà confermato nelle versioni definitive delle due piattaforme.

Apple sperimenta le immagini nel formato WebP di Google: prenderà il posto di Jpeg e Gif? - immagine 1

 













Il formato WebP riunisce le caratteristiche peculiari dei tre standard grafici più diffusi sul web: è compresso come il Jpeg, supporta le animazioni come il Gif (anche se, nell’attuale fase beta, Apple ha fatto sapere di non supportare il formato WebP animato) e come il Png (molto utilizzato ad esempio per i loghi) offre la possibilità di rendere trasparenti parti delle immagini.

Sono già diversi i siti web che utilizzano immagini WebP: fra questi Facebook, che ha deciso di adottarlo dopo avere verificato che le immagini in questo standard sono dal 25 al 35% più leggere rispetto a un classico Jpeg. E naturalmente ne fanno largo uso i siti di Google: secondo la società, una pagina di YouTube con le miniature dei video in WebP impiega il 10% di tempo in meno a caricarsi. Senza contare che immagini più leggere nei siti web consumano meno dati nei piani tariffari mensili per navigare con smartphone e tablet.

La decisione di supportare un nuovo formato grafico non è così scontata per gli sviluppatori di browser web, in quanto introduce nuove complessità e apre le porte a potenziali nuovi rischi per la sicurezza. Google lo ha ovviamente adottato per prima nel suo browser Chrome, il che ne garantisce il supporto anche in altri browser – come Opera o Vivaldi – basati sul core di Chrome. Mozilla ha valutato già nel 2013 il possibile supporto a WebP in Firefox ma non ne ha ancora deciso l’adozione, mentre Microsoft ha fatto sapere che il supporto a WebP “non è al momento in programma” né per Edge né per Internet Explorer. Se tuttavia Apple decidesse davvero di rendere compatibile Safari con questo formato, è probabile che anche gli altri browser finiranno per adeguarsi a quello che si presenterebbe di fatto come un nuovo standard per le immagini su internet.

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Categoria: P2P e Web

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