Apple giù, Samsung su: ecco perché il Galaxy S7 è più “smart” dell’iPhone 6s

Naviga SWZ: Home Page » Mobile
News del 29 Aprile 16 Autore: Stefano Fossati
In un anno la situazione si è ribaltata: se nel primo trimestre del 2015 il pur apprezzato Samsung Galaxy S6 non era riuscito a frenare il sensazionale successo dell’iPhone 6 di Apple, con la conseguenza che la casa di Cupertino riportava dati finanziari record mentre la divisione mobile del colosso coreano vedeva calare ancora i propri profitti, in questa prima parte del 2016 i report trimestrali delle due aziende mostrano l’esatto contrario: Apple riporta utili in declino con il primo calo delle vendite nella storia dell’iPhone, mentre i profitti di Samsung Mobile crescono del 42% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, nonostante un leggero calo nelle vendite complessive di terminali.

La casa di Seul non ha fornito numeri sulle vendite del suo nuovo flagship phone Galaxy S7, ma l’aumento dei ricavi indica una crescita dei dispositivi di fascia alta, quelli in grado di garantire maggiori margini di guadagno: secondo alcuni analisti di mercato, nel trimestre ne sarebbero state vendute 9,5 milioni di unità, contro i 7 milioni previsti. Dunque, nel confronto fra i top smartphone di Apple e Samsung (le uniche case in grado di vendere in quantità significative telefoni fra i 700 e i 900 euro), il Galaxy S7 (e la variante S7 Edge con display curvo di maggiori dimensioni) sostiene i bilanci di Samsung più di quanto l’iPhone 6s (e il suo “fratello maggiore” 6s Plus) faccia per quelli di Apple. Per capire i motivi di questo trend, è necessario analizzare le caratteristiche dei due dispositivi, confrontandoli con i rispettivi predecessori.

La "rivoluzione" dell´iPhone 6s

Apple, tradizionalmente, rinnova radicalmente il suo iPhone ogni due anni, ma a metà di questo periodo presenta un’evoluzione del modello dell’anno precedente caratterizzata dalla lettera “s”: dunque l’iPhone 6s è una versione “potenziata” del precedente iPhone 6 (e questo vale anche per le corrispondenti versioni Plus). E si vede: nonostante un’impercettibile aumento dello spessore (sufficiente però a rendere incompatibili le cover dei due modelli), il look dell’iPhone 6s e 6s Plus è il medesimo del predecessore, con l’unica novità dell’introduzione della colorazione “Pink Gold”. Un motivo per non sostituire l’iPhone 6, almeno per quei clienti Apple (e non sono pochi) più attenti al design che ai contenuti tecnologici.

Apple giù, Samsung su: ecco perché il Galaxy S7 è più “smart” dell’iPhone 6s - immagine 1

Su quest’ultimo fronte, poi, al di là dei miglioramenti “di routine” che ogni nuova generazione di smartphone presenta (processore più veloce, fotocamera più performante eccetera), la vera novità su cui Apple ha puntato per l’iPhone 6s è il 3D Touch, ovvero il sensore di pressione che consente ad esempio, attraverso un tocco più deciso sulle icone, di accedere direttamente ad alcune funzionalità delle applicazioni senza doverle avviarle. Secondo i vertici di Cupertino (e buona parte dei giornalisti), il 3D Touch avrebbe rivoluzionato il modo di usare lo smartphone. Non l’hanno pensata allo stesso modo i consumatori: fra gli stessi acquirenti dell’iPhone 6s, passato l’entusiasmo iniziale, molti hanno finito per dimenticare il 3D Touch. I motivi li spiega ad esempio Dave Smith su Tech Insider: alla fine questa funzionalità consente al massimo di risparmiare un click, un risparmio pressoché irrilevante in termini di tempo; inoltre non è supportato da tutte le app, ed è frustrante premere su un’icona senza che accada nulla. E, dal momento che non è possibile individuare a colpo d’occhio le app che supportano il 3D Touch e quelle che non lo supportano, si finisce a non usarlo nemmeno con quelle compatibili.

A confermare lo scarso interesse per il 3D Touch è la stessa concorrenza: Samsung, come LG e HTC, smentendo i rumors non ha adottato questa funzionalità nel suo nuovo smartphone di punta. Giusto Huawei ha introdotto qualcosa di simile, ma senza troppi squilli di tromba. Magari in futuro le cose cambieranno, ad esempio nel momento in cui Android dovesse supportarla nativamente, ma per ora non è una “killer application”.

Da sempre l’immagine di Apple è quella di un’azienda che, piuttosto che ascoltare le esigenze dei consumatori, tende ad anticiparle o addirittura a crearle. Ma se a Cupertino avessero teso almeno un po’ì l’orecchio, si sarebbero resi conto che, fra le poche critiche che i clienti rivolgevano all’iPhone 6, c’era la scarsa durata della batteria: magari non l’avrebbero limitata ulteriormente sull’iPhone 6s.

L´"involuzione" del Galaxy S7

Nello sviluppo del Galaxy S7, Samsung i consumatori li ha ascoltati eccome: ne è risultato uno smartphone che, più che su tecnologie rivoluzionarie, ha puntato sull’involuzione. In senso positivo. Il Galaxy S6, nel 2015, fu realmente rivoluzionario: per la prima volta la casa coreana rinunciava per il suo top di gamma alla scocca in plastica con batteria removibile in favore di un corpo in metallo e vetro realmente “premium”. Inoltre l’interfaccia Touchwiz era stata semplificata e alleggerita a tutto vantaggio della fluidità di funzionamento. Una svolta accolta con favore nelle recensioni dei giornalisti, ma molti affezionati clienti Samsung storsero il naso: rispetto al precedente Galaxy S5 erano sparite caratteristiche apprezzate come la batteria removibile (e pazienza) ma anche l’impermeabilità e soprattutto la possibilità di espandere la memoria interna con una economica scheda microSD, da sempre uno dei punti di forza dei dispositivi Android rispetto a quelli di Apple.

Apple giù, Samsung su: ecco perché il Galaxy S7 è più “smart” dell’iPhone 6s - immagine 2

Il Galaxy S7 (ed S7 Edge) ripropone gran parte delle caratteristiche del predecessore, ma fra le novità, oltre a una fotocamera di nuova concezione (quasi ordinaria amministrazione, dal momento che da sempre la serie Galaxy S presenta un comparto fotografico superiore a quello delle corrispondenti generazioni di iPhone) spiccano soprattutto la reintroduzione dell’impermeabilità (migliorata rispetto al Galaxy S5, non essendo più necessari i “tappini” a protezione di porta USB e connettore audio) e l’agognato slot per microSD. Inoltre, in controtendenza rispetto ad Apple (e non solo), i progettisti Samsung hanno scelto di aumentare lo spessore del dispositivo (pur “mascherandolo” grazie ai bordi arrotondati del dorso) per accontentare un’altra richiesta insistente degli utenti: una batteria di maggiore capacità, in grado di superare un altro dei limiti del (sottilissimo) Galaxy S6. Con un ulteriore effetto collaterale: quasi tutte le recensioni concordano sul fatto che, grazie al maggiore spessore, il Galaxy S7 si impugna e maneggia meglio dell’S6 (e dell’iPhone 6s).

Niente rivoluzioni, dunque, ma diversi passi indietro in direzione delle richieste dei clienti. I rumors sul futuro iPhone 7 indicano che potrebbe avere una doppia fotocamera posteriore e la carica wireless. Nulla di nuovo, in fondo, sono caratteristiche già presenti in diversi smartphone Android. Rivoluzionaria, invece, potrebbe essere la scomparsa del connettore audio, sostituito da un secondo altoparlante. Ma i clienti apprezzeranno davvero?

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE