Apple dovrà pagare 626 milioni di dollari per violazione di brevetti

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News del 05 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
Chi di brevetti ferisce, di brevetti (a volte) perisce. Succede ad Apple, nota per le cause milionarie scatenate contro Samsung o contro Ericsson (e non solo) per la violazione di brevetti in suo possesso: ora infatti è Apple a dover pagare un maxirisarcimento di 626 milioni di dollari a VirnetX, piccola società americana che ha citato in giudizio nel 2012 il colosso di Cupertino per avere utilizzato indebitamente quattro suoi brevetti legati a tecnologie per le comunicazioni via internet in tempo reale.

Le tecnologie “incriminate” sono state utilizzate da Apple in prodotti come FaceTime, iMessage e il software per la gestione delle connessioni VPN. Nel 2012 una giuria accertò la violazione e ordinò al gruppo di pagare a VirnetX 368 milioni di dollari a titolo di risarcimento danni. La decisione non fu digerita da Apple che presentò ricorso in appello, riportando una vittoria “tecnica” in quanto VirnetX non riuscì a dimostrare in quell’occasione che i consumatori avessero scelto iPad, iPhone e altri prodotti della mela anche in virtù della presenza dei software che violavano i suoi brevetti.

Apple dovrà pagare 626 milioni di dollari per violazione di brevetti - immagine 1

La corte d’Appello, tuttavia, non rideterminò la cifra che Apple avrebbe dovuto pagare alla controparte, rimandando la causa a una Corte del Texas orientale per un nuovo processo. E qui le cose non sono andate esattamente come avrebbero voluto i legali di Cupertino: la sentenza ha anzi quasi raddoppiato l’entità del risarcimento dovuto da Apple a VirnetX in quanto, secondo i giudici, la casa avrebbe “volontariamente” violato i diritti detenuti dalla società concorrente.

Per evitare ulteriori grane, il gruppo di Tim Cook ha da tempo modificato le applicazioni interessate in modo da rimuovere ogni traccia delle tecnologie coperte da brevetti di VirnetX; in compenso i titoli di questa società hanno visto raddoppiare il loro valore subito dopo la nuova sentenza. VirnetX è ciò che alcuni definiscono un “patent troll”: non progetta né produce nulla, il suo business consiste proprio nell’acquisto di brevetti e nella loro concessione in licenza a terzi, ma anche nella richiesta di risarcimenti milionari in caso di violazioni delle sue proprietà intellettuali. La società, che conta solo 14 dipendenti, detiene un’ottantina di brevetti “di valore”, compresi i quattro violati da Apple, che VirnetX aveva acquistato qualche anno fa da Science Applications International Corporation. In passato la stessa società ha vinto una causa da 200 milioni di dollari contro Microsoft, ma l’anno scorso è stata sconfitta in un procedimento intentato contro Cisco.

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