Apple, iPhone bloccato se si sostituisce il Touch ID: “Misura di sicurezza”

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News del 09 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
Non è un mistero che Apple non abbia mai avuto un approccio particolarmente “aperto” nei propri prodotti. Al punto da impedire, di fatto, la riparazione di un iPhone 6/6s in un centro assistenza che non sia “ufficiale” della stessa Apple. Almeno se si rompe il lettore di impronte digitali integrato nel tasto frontale. Proprio così: nell’era delle liberalizzazioni, del decreto Monti che ha stabilito l’illegittimità, per le case automobilistiche, di imporre l’effettuazione dei “tagliandi” in garanzia nelle sole officine autorizzate, Apple ha deciso che, in caso di guasto del “Touch ID”, la sostituzione (non in garanzia) non possa essere fatta da un riparatore “generico”, per quanto bravo possa essere. Come molti utenti hanno sperimentato sulla loro pelle (anzi, sulle loro impronte digitali…), in questo caso l’iPhone rimane irreparabilmente bloccato restituendo l’unico messaggio “Errore 53”. Il solo modo di farlo "tornare in vita"? Portarlo in un centro assistenza ufficiale Apple, of course, per effettuare una nuova riparazione a "tariffe Apple".

La casa si difende sostenendo che non si tratta di un bug né di un perfido escamotage per “tagliare fuori” i riparatori non ufficiali, bensì di una caratteristica di sicurezza: “Prendiamo molto seriamente la sicurezza dei clienti – ha detto al Guardian un portavoce di Cupertino – e l’Errore 53 è il risultato di controlli di sicurezza pensati per proteggere i nostri clienti. iOS verifica che il sensore Touch ID del vostro iPhone o iPad corrisponda esattamente agli altri componenti del dispositivo. Se iOS rileva una mancata corrispondenza, il controllo fallisce e il Touch ID, compreso l’accesso ad Apple Pay, viene disabilitato. Questa misura di sicurezza è necessaria per proteggere il vostro dispositivo e prevenire un uso fraudolento del sensore Touch ID. Se il cliente si imbatte in un Errore 52, lo invitiamo a contattare il supporto Apple”.

Apple, iPhone bloccato se si sostituisce il Touch ID: “Misura di sicurezza” - immagine 1

E’ certamente lodevole il fatto che la sicurezza dei clienti sia in testa alle priorità della casa, tuttavia rendere totalmente inservibile un dispositivo senza alcun preavviso sembra una misura un po’ eccessiva: sarebbe come se un produttore di serrature ci rendesse impossibile l’ingresso a tutta la casa in caso di sostituzione, da parte di un fabbro “generico”, delle chiavi della cassaforte che si trova in camera da letto. Come molti utenti notano nei forum in Rete, sarebbe forse sufficiente un messaggio che avvertisse che le funzionalità del Touch ID (a partire da Apple Pay) sono state disabilitate. Senza contare che sarebbe auspicabile, da parte di Apple, la fornitura anche ai centri assistenza generici delle chiavi per ristabilire la corrispondenza fra un nuovo Touch ID e il resto dell’hardware dell’iPhone riparato.

Non solo: sono stati segnalati casi di “Errore 53” su iPhone sui quali non è stata effettuata alcuna sostituzione del Touch ID da parte di centri assistenza non autorizzati: in questi casi Apple ha provveduto alla sostituzione del dispositivo in garanzia, segno che non sempre l’errore è generato da un controllo di sicurezza sulla corrispondenza fra il lettore di impronte digitali e l’hardware del telefono.

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