Android Wear è tutto nuovo: lo smartwatch “divorzia” dal telefono

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News del 12 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Alla conferenza Google I/O, il colosso di Mountain View nei giorni scorsi ha annunciato parecchie novità in arrivo entro l’anno per quanto riguarda Android. E non ci riferiamo solo ad Android N, prossima versione della piattaforma che equipaggia milioni di smartphone e tablet nel mondo, ma anche ad Android Wear, la variante pensata per gli smartwatch e più in generale per i dispositivi indossabili.

Se le prime versioni mostravano caratteristiche interessanti ma anche qualche limite, Android Wear 2.0 segna l’era della maturità di questo sistema operativo, che può contare su numero di nuove funzionalità che lo mettono un passo avanti rispetto all’Apple Watch (almeno nella sua attuale versione) e annullano il gap con Tizen, la piattaforma adottata da Samsung per quasi tutti i suoi smartwatch.

Android Wear è tutto nuovo: lo smartwatch “divorzia” dal telefono - immagine 1

La prima di queste novità è la capacità di “vivere la propria vita” indipendentemente dalla connessione a uno smartphone: le app per Android Wear 2.0 possono accedere direttamente a internet via wi-fi, Bluetooth o rete mobile, a seconda delle caratteristiche dei dispositivi su cui saranno installate Novità anche a livello di interfaccia utente, introducendo per la prima volta la necessità di un bottone “fisico”, che nella demo presentata da Google serve ad avviare l’app launcher. Quest’ultimo è stato rivisto per adattarsi meglio agli orologi con display circolare, sempre più numerosi sul mercato: il menu delle app forma una sorta di carosello che si può scorrere muovendo il dito sul bordo del display.

Ancora, è possibile visualizzare widget sulle varie schermate del dispositivo, in alternativa a ora e data: ad esempio un contatore di calorie o un contapassi mentre si fa attività sportiva. Scorrendo il dito dall’alto o dal basso verso il centro del display appaiono inoltre, rispettivamente, un “navigation drawer” e un “action drawer” per richiamare comandi e funzioni di uso comune.



A proposito di comandi, grazie alla nuova tastiera a schermo è possibile inserire testi manualmente, opzione che affianca i comandi vocali che, fino a oggi, rappresentavano l’unica possibilità di input in Android Wear. Altra novità interessante sarà la possibilità di condividere i dati della piattaforma Google Fit con altre app per il fitness presenti sul dispositivo.

In occasione della I/O, Google ha rilasciato la preview per gli sviluppatori di Android Wear 2.0; i primi dispositivi equipaggiati con la nuova piattaforma arriveranno nei negozi in tempo per le festività natalizie.

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