Anche la Francia contro Apple: “Un milione di multa per ogni iPhone non sbloccato”

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News del 03 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Dopo l’FBI, anche la Francia si schiera contro Apple e la decisione dell’azienda di difendere la privacy dei propri clienti a ogni costo, anche a quello di favorire terroristi e mettere a repentaglio la sicurezza pubblica. Partendo da questa osservazione, Yann Galut, membro del Partito Socialista d’Oltralpe, ha presentato venerdì un emendamento alla proposta di legge per il rafforzamento della lotta alla criminalità organizzata, che prevede una multa di un milione di euro a carico della società per ogni iPhone di cui dovesse rifiutare lo sblocco.

In queste settimane al Parlamento francese sono infatti in discussione provvedimenti mirati a rendere più efficaci e veloci le indagini su gravi atti criminali, che fra l’altro dovrebbero imporre ai colossi tecnologici statunitensi di assistere la polizia nella decrittazione dei dati memorizzati sugli smartphone. In più occasioni, del resto, la Francia ha nel mirino le multinazionali hi-tech, da Google a Facebook, per le loro politiche di “scarsa collaborazione” nel fornire alle autorità dati sensibili dei propri utenti in caso di indagini delle forze di sicurezza. E infatti, in un’intervista al quotidiano Le Parisien, Galut ha ribadito che ad Apple, ma anche a Google, dev’essere imposto di dare accesso ai contenuti salvati sui loro dispositivi bloccati, in caso contrario dovranno essere sanzionate. Stando a quanto riportato dallo stesso giornale, la polizia transalpina non è riuscita ad accedere ai dati di otto telefoni nel corso di indagini antiterrorismo.

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L’esponente politico della gauche ha aggiunto che i tribunali dovrebbero ordinare ad Apple e agli altri produttori di dispositivi di fornire una chiave di decrittazione per specifici device nell’ambito di indagini su fatti criminosi, escludendo invece di fornire alla polizia una “chiave generale” che possa dare accesso indistintamente a ogni dispositivo. La linea proposta da Galut, peraltro, sembra essere condivisa in maniera trasversale anche da esponenti dell’opposizione. Anzi, il repubblicano Eric Ciotti ha annunciato che il suo partito proporrà di sanzionare per ben due milioni di euro le compagnie che non assistano gli investigatori nelle indagini, aggiungendo come ulteriore deterrente la messa al bando di tutti i loro prodotti e servizi su tutto il territorio francese per un periodo fino a un anno.

Il tema è molto sentito in Francia dopo gli attacchi terroristici che lo scorso 13 novembre fecero 130 morti e più di 300 feriti a Parigi: il mese scorso il direttore dell’NSA, Michael Rogers, ha detto che l’azione dell’Isis nella capitale francese non sarebbe avvenuta se non fosse stato per le comunicazioni criptate di cui si sono serviti i terroristi.
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Categoria: Sicurezza

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