Altro che Siri e Google Now: ecco Zenbo, l’assistente-robot tuttofare

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News del 31 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Raffica di novità da parte di Asus al Computex 2016 in corso a Taipei: a partire dallo ZenFone 3, nuova generazione dello smartphone flagship della casa taiwanese, presentato in tre diverse varianti (normale, Deluxe con fotocamera avanzata e Ultra con display Full HD da 6,8 pollici) accomunate da caratteristiche hardware di tutto rispetto, design e materiali “premium” e prezzi che saranno ancora competitivi rispetto alla concorrenza. Ma è stato soprattutto il robottino Zenbo a monopolizzare la scena. E non solo per il suo aspetto simpatico: nelle intenzioni del presidente di Asus, Jonney Shih, infatti, Zenbo dovrà aprire la strada a una nuova generazione di robot pensati per “invadere” ogni casa. Come fossero televisori e frigoriferi, per intenderci.

Altro che Siri e Google Now: ecco Zenbo, l’assistente-robot tuttofare - immagine 1

Zenbo è infatti una sorta di “incarnazione robotica” degli assistenti digitali che utilizziamo sugli smartphone, progettata per offrire a ogni componente della famiglia assistenza, intrattenimento e anche compagnia in qualunque momento ne abbia bisogno. Ad esempio può ricordarti che hai appuntamento dal dottore per una visita, che devi prendere una medicina o devi dedicarti agli esercizi fisici giornalieri. E’ anche in grado di accorgersi di un eventuale malore di una persona in casa e di avvertire i familiari sul loro smartphone, ovunque si trovino; questi ultimi, sempre tramite smartphone, potranno a quel punto connettersi al robot per guidarlo in giro per la casa e verificare, tramite la telecamera iintegrata, le condizioni del congiunto. Insomma, sembra proprio che la prossima categoria di lavoratori a essere messa a rischio dalla robotica sarà quella delle badanti.

Del resto, fra gli obiettivi di Zenbo, c’è quello di ridurre il gap tecnologico fra le generazioni, ad esempio facilitando agli anziani l’uso delle videochiamate e l’accesso a social media, shopping online e contenuti in streaming come film e show televisivi. Il robot, che è in grado di muoversi da solo, risponde infatti ai comandi vocali grazie a una tecnologia di riconoscimento del linguaggio naturale e può anche fornire assistenza guidata all’utilizzo delle varie funzioni di cui dispone.



Ma Zenbo può anche fare le veci di una baby sitter, intrattenendo i bambini con storie interattive e giochi ediucativi per lo sviluppo della logica e della creatività, aiutandoli a fare i compiti, suonando le loro canzoni preferite attraverso i suoi altoparlanti stereo di alta qualità e ballando con loro. Naturalmente è bravissimo a raccontare favole, integrando una library di storie che può leggere con le voci più disparate, accompagnandole con immagini visualizzate sul proprio display, controllando al contempo l’illuminazione per aggiungere ulteriore realismo, coinvolgimento e divertimento al racconto.

Non solo anziani e bambini, comunque, possono godere delle infinite funzionalità di Zenbo, che fra le altre cose può controllare i dispositivi connessi della smart home ma anche quelli più tradizionali come lampade, televisori e condizionatori (smarrire il telecomando non sarà più un incubo…), mostrare sul proprio schermo l’immagine della persona che sta suonando alla porta di casa ed eventualmente aprirla con un semplice comando vocale. Non è capace di cucinare (non ancora, almeno…), però può aiutare in cucina leggendo le ricette e occupandosi di altre funzioni utili come il timer. Ovviamente Zenbo può scattare foto per immortalare i più bei momenti di vita familiare, mentre quando in casa non c’è nessuno si trasforma in un perfetto guardiano, trasmettendo in remoto le immagini degli ambienti domestici grazie a un apposita app per smartphone.

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Tutto questo è solo l’inizio: le capacità di Zenbo possono essere espanse potenzialmente all’infinito, basta sviluppare l’app appropriata (Asus fornisce agli sviluppatori un apposito SDK) per programmarlo con nuove funzionalità. Personalmente, sarei disposto a comprarlo non appena potrà occuparsi delle pulizie domestiche. A proposito, non è ancora chiaro quando la casa taiwanese commercializzerà il suo assistente-robot, ma già sappiamo che costerà 600 dollari (circa 540 euro). Meno di uno smartphone di fascia alta.

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