Allo studio una protesi fatta col LEGO

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News del 23 Luglio 15 Autore: Pinter
Allo studio una protesi fatta col LEGO
Aiutare a superare i problemi di autostima e di inserimento sociale ai bambini con una protesi: questo è l´obiettivo che si pone il designer colombiano Carlos Torres. E la soluzione è stata quella di mettere in gioco la naturale creatività dei più piccoli sfruttando un materiale che di creatività è da decenni un sinonimo: i mattoncini LEGO.

Il percorso finale è una protesi che i bambini possono personalizzare come preferiscono, sostituendo ad esempio la "tradizionale" mano deputata ad afferrare gli oggetti con un´astronave o un´automobile. 

"Giocare ha senso per ognuno di noi", spiegano dall’Istituto di design di Umeå, in Svezia, dove hanno sviluppato questo progetto in collaborazione con il Lego FutureLab e con la fondazione Cirec. "Quindi, come sarebbe creare un ponte tra un´esperienza di gioco ed un funzionale sistema di protesi per uso quotidiano?". Il risultato è l´IKO Prosthetic System, una protesi sulla quale possono essere impiantati vari prodotti LEGO, per rendere l´utilizzo del dispositivo più piacevole per i bambini.

Il sistema si basa su LEGO Mindstorm, la linea di costruzioni che l´azienda danese ha sviluppato per stimolare i bambini ad essere più creativi nella loro interazione con i mattoncini, spingendoli a pensare a ciò che realizzano in modo statico e non dinamico. I test effettuati sono andati persino oltre le aspettative di Torres, che sta ora cercando di sviluppare l´idea in un prodotto commerciale: anche se non è ancora in grado di dire quanto potrebbe costare un sistema di questo tipo, il designer è sicuro che potrebbe essere in vendita tra la fine del 2016 e l´inizio del 2017.

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