Allo studio il chip in nanotubi di carbonio più piccolo al mondo

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News del 22 Gennaio 16 Autore: Pinter
Allo studio il chip in nanotubi di carbonio più piccolo al mondo
L´IBM in previsione dell´assottigliamento della disponibilità del silicio, che sta diventando sempre più raro, difficile da trovare e sempre più costoso, sta studiando il nanochip più piccolo al mondo e con grandi capacità di calcolo, da 12 nm

L´IBM (International Business Machines Corporation) è un´azienda statunitense, tra le maggiori al mondo nel settore informatico. IBM produce e commercializza hardware e software, offre infrastrutture, servizi di hosting, servizi di cloud computing e consulenza in settori che spaziano dai mainframe alle nanotecnologie. L´azienda produce computer di tutte le dimensioni, software e servizi informatici. 

I nm è una unità di misura poco conosciuta, se non agli scienziati (ed adesso anche dai ricercatori dei nanochip). Un nanometro è una unità di misura talmente piccola, che corrisponde alla metà del diametro dell´elica del DNA.

Viste le dimensioni, avrete capito che i nanotubi di carbonio (CNT), sono strutture infinitamente piccole ma estremamente efficienti. I nanotubi sono dei fogli di grafite, che è un conduttore eccezionale,  arrotolati per formare dei cilindri di 12nm di diametro.
Il loro difetto, viste le dimensioni contenute, è che sono difficili da integrare con il resto degli elementi per l´ideazione di un chip.

IBM sta studiando attivamente questo materiale e nei giorni scorsi ha anche affermato di aver risolto uno dei problemi più grandi, ideando un transistor in CNT da 12nm e un contatto metallico da 9nm, un risultato eccezionale che lascia ben sperare per le future sperimentazioni.

IBM ha così ´saldato´ minuscoli contatti metallici (9nm) in molibdeno su dei substrati a contatto con la fine dei tubi, ottenendo la conduzione desiderata ed un transistor del tutto unico. Questo non è che uno dei principali problemi dietro la realizzazione di chip con transistor in CNT, ci sono ancora molteplici variabili che rendono difficile la produzione su grande scala e la sostituzione dei modelli in silicio che tutti abbiamo all´interno dei computer, smartphone e qualsiasi altra cosa che rientri nel campo dell´elettronica.

Bisognerà innanzitutto trovare un modo per realizzare nanotubi in carbonio a basso costo, IBM ha affermato che sta già lavorando anche su questo, ma è verosimile pensare che passeranno almeno 10 anni prima che in commercio arrivino tali chipset. Il nodo dei 5nm possiede un potenziale incredibile, ma non ci sono ancora piani precisi su come arrivare a quel punto ed oltre, fino ai 3nm.

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