Allarme malware, Italia nel mirino: a rischio Windows, Android e iOS

Naviga SWZ: Home Page » News
News del 25 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Italia nel mirino dei cybercriminali ad aprile: stando al Threat Index pubblicato da Check Point Software Technologies il nostro Paese è quello che ha registrato più attacchi informatici in Europa, dopo Macedonia e Serbia, classificandosi in 31ma posizione a livello mondiale. In particolare, la minaccia più temibile resta Conficker, malware per pc che inizialmente attaccava partendo da Facebook e Skype e che trasforma il computer in una bot; in crescita anche la diffusione di HummingBad, che colpisce Android e installa un rootkit attraverso il quale prende il controllo del dispositivo mobile. In terza posizione nella poco edificante classifica dei malware più diffusi in Italia figura un’altra minaccia per gli utenti di Windows, Dorkbot, che pure trasforma il pc in una bot servendosene per inviare spam, rubare informazioni riservate e sferrare attacchi DDoS.

Check Point ha individuato il mese scorso 2mila diverse varianti di malware, con un aumento di oltre il 50% rispetto a marzo. In generale, come detto, ad aprile la variante più comune è stata Conficker, responsabile del 17% di tutti gli attacchi riconosciuti, seguita da Sality con il 12% e da Zeroaccess al 6%. Ma si è registrato anche un vero e proprio boom di attacchi mirati ai dispositivi mobili: tra le principali minacce “in ascesa” viene segnalato XcodeGhost, una versione compromessa della piattaforma di sviluppo Apple Xcode, ancora in grado di mettere a rischio gli iPhone e iPad delle aziende anche se Apple l’ha eliminato dall’App Store lo scorso settembre. In generale, gli attacchi verso iOS si sono posizionati per la prima volta tra i primi tre malware più comuni per i dispositivi mobili.

Allarme malware, Italia nel mirino: a rischio Windows, Android e iOS - immagine 1

Nemmeno gli utenti di Android possono dormire sonni tranquilli: HummingBad, malware che colpisce le vecchie versioni della piattaforma mobile di Google, è sempre nella top 10 degli attacchi, nonostante sia stato scoperto dai ricercatori di Check Point soltanto lo scorso febbraio.

“Dato che le organizzazioni dipendono sempre più dai dispositivi mobili per evolversi, questa ricerca sottolinea che i cybercriminali stanno sfruttando a loro vantaggio questi dispositivi, che si confermano come il tasto dolente dell’IT aziendale”, spiega Michael Shaulov, head of mobility product management di Check Point. “Questi dati, inoltre, rafforzano la necessità delle aziende di avere una strategia di advanced threat prevention non solo per le reti – ma anche per tutti gli endpoint e i dispositivi mobili – per bloccare al meglio i malware in fase di pre-infezione”.
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum

Voto:

Categoria: Sicurezza

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE