Al ristorante i camerieri sono robot

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News del 26 Aprile 16 Autore: Stefano Fossati
Dopo l’hotel giapponese gestito solo da personale “robotico”, in Cina un ristorante ha accolto nel proprio staff dei camerieri robot. Il locale, “Taste of Aroma”, si trova a Guiyang, capoluogo della provincia di Guizhou, e non è il primo in Cina ad avere integrato il proprio personale “umano” con dei robot. Anche se le precedenti esperienze, a dire il vero, non devono essere state granché se è vero che, come riporta il Quotidiano del Popolo, tre ristoranti nella città di Guangzhou hanno recentemente “licenziato” i loro androidi per incapacità, dopo averli testati nella speranza di risparmiare sui salari dei dipendenti.



“Non solo i robot non possono portare piatti troppo pieni di minestra, ma spesso si guastano pure. Così il nostro capo ha deciso di non usarli più”, spiega al giornale cinese un dipendente di uno di quei ristoranti. Gli altri due hanno chiuso i battenti. Al “Taste of Aroma”, invece, l’esperimento per ora va avanti, ma a giudicare dai video che li mostrano in attività i camerieri in carne e ossa, almeno per ora, possono dormire sonni tranquilli, visti i limiti che affliggono i loro “concorrenti” elettronici. Intanto possono muoversi solo su percorsi prestabiliti; ma soprattutto – grave mancanza per un cameriere – non sono in grado di rispondere alle richieste dei clienti, limitandosi di fatto a consegnare i piatti ai tavoli.

Certo, secondo un giornale locale i camerieri robot hanno il pregio di essere assolutamente uniformi nel loro approccio con tutti i clienti, non privilegiandone né discriminandone alcuno, nemmeno a fronte di una mancia più o meno sostanziosa… Aggiungiamo anche che possono rappresentare una buona attrazione per turisti, curiosi e fanatici delle tecnologie, grazie ai quali il ristorante di Guizhou potrebbe aumentare il proprio fatturato, almeno nel breve periodo. Resta da vedere se questi “plus”, da soli, giustifichino la spesa di 6500 dollari per ogni robot.

Va comunque considerato che questa, come altre iniziative simili in giro per il mondo, rappresenta solo uno dei primi esperimenti nella direzione di un sempre maggiore impiego dei robot nei servizi “a basso valore aggiunto” nell’hotellerie e nella ristorazione. E farsi consigliare il piatto più adatto ai propri gusti con il migliore vino per accompagnarlo, ad oggi, non è ancora un servizio “a basso valore aggiunto”.
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Categoria: Hardware

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